TIVOLI – “Io, palpeggiata dal proprietario di casa”, non era vero: 80enne assolto

L’anziano voleva sfrattare la 56enne italiana

Ai carabinieri aveva raccontato di essere stata palpeggiata dall’anziano proprietario di casa, ma dal processo è emersa un’altra verità.

Per questo martedì 7 luglio il Tribunale di Tivoli ha assolto perché il fatto non sussiste Francesco D., un anziano di 79 anni, dall’accusa di violenza sessuale.

Il Collegio presieduto da Cristina Mazzuoccolo – a latere i giudici Gianpiero Golluccio e Giovanna Riccardi – ha condiviso la tesi dell’Avvocato Alessandro Anselmi scagionando l’imputato con formula piena.

La vicenda risale al 10 maggio 2022, quando Francesco D. venne denunciato dalla presunta vittima, una 56enne italiana che viveva in affitto in un appartamento dell’uomo a Mazzano Romano, piccolo centro di circa 3 mila abitanti al confine con Campagnano di Roma e Magliano Romano, cittadine rientranti nella giurisdizione della Procura di Tivoli.

La 56enne raccontò che l’ottuagenario l’avrebbe abbracciata poggiando la mano sulla sua vagina senza che lei potesse opporsi.

Fatto sta che il 10 gennaio 2024 la Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Tivoli Sabina Lencioni dispose il rinvio a giudizio del pensionato e il 2 dicembre 2025 è iniziato il processo concluso martedì scorso con l’assoluzione perché il fatto non sussiste.

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Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 60 giorni.

“Secondo me – spiega l’Avvocato difensore Alessandro Anselmi del Foro di Tivoli con studio a Campagnano di Roma – la vicenda sarebbe dovuta concludersi già nella fase delle indagini preliminari, invece il mio assistito è stato rinviato a giudizio nonostante non ci fossero i presupposti.

Fortunatamente, il Collegio ha ritenuto che la denunciante è una persona fragile e si è rivolta all’Autorità Giudiziaria dopoché il mio cliente l’aveva minacciata che avrebbe mandato la Asl in quanto nell’appartamento affittato la donna deteneva dei cani in condizioni non conformi.

Già nella fase della presentazione della denuncia non era chiara la dinamica, né la signora lo è stata davanti all’assistente sociale e alla psicologa che l’hanno assistita nella deposizione.

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Il mio cliente ha problemi di diabete, di vista e di artrosi. 

Inoltre è stato sottoposto ad una valutazione psichiatrica sulla capacità libidinosa dell’imputato ed è emerso che non avrebbe avuto istinti.

D’altronde, è un uomo di 80 anni, sposato con figli, senza reati specifici precedenti per violenza sessuale o maltrattamenti: far passare un problema di locazione per una violenza sessuale è grave.

La signora veniva da precedenti situazioni di fragilità, avendo vissuto per parecchi mesi in macchina coi cani, diceva di essere stata abusata da altre persone in due o tre episodi, avrebbe dovuto seguire una terapia farmacologica e non l’ha seguita.

Il mio assistito non ha avuto i canoni dell’affitto, anzi ha pagato l’avvocato per lo sfratto, ha pagato la mediazione e ha pagato per trovare un accordo per il rilascio dell’immobile”.

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