I clienti ordinavano e la droga arrivava direttamente a domicilio.
E ne aveva per tutti i gusti.
A inguaiarlo è stato lo stratagemma utilizzato per la consegna delle dosi, un taxi che nel cuore della notte faceva delle soste tra le ville più esclusive della provincia di Roma.
Così all’alba di ieri, giovedì primo ottobre, i carabinieri della stazione di Formello hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti J. T., 30enne italiano originario di Subiaco e residente a Roma.
L’uomo è stato trovato in possesso di 116 grammi di cocaina, equivalenti a 299 dosi singole medie, di 2,6 grammi di ketamina, corrispondenti a 29 dosi, e 157 grammi di hashish, pari 2359 dosi.
Stamane, venerdì 2 ottobre, J. T., assistito dall’avvocato Gian Maria Nicotera, è stato accompagnato davanti al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Tivoli Raffaele Morelli che ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari nella sua abitazione nella Capitale.
Secondo le prime informazioni raccolte dal quotidiano on line Tiburno.Tv, verso l’una e mezza di ieri notte i carabinieri hanno notato le manovre di un taxi bianco in via Monte Madonna a Formello.
È stato sufficiente mettere il naso all’interno dell’auto per avvertire un forte odore di sostanza stupefacente: J. T. fumava tranquillamente uno spinello e per dissimulare il suo nervosismo ha consegnato ai militari la sigaretta artigianale contenente un grammo di hashish.
Per apparire collaborativo, il 30enne ha inoltre consegnato una bustina contenente 0,39 grammi lordi di “fumo”.
Tuttavia i carabinieri hanno sospettato che J. T. nascondesse altro, per cui è scattata la perquisizione.
Negli slip l’uomo nascondeva due bustine di cocaina, mentre sotto ai sedili posteriori è stato rinvenuto un contenitore giallo all’interno del quale c’erano 5 bustine contenenti oltre 2 grammi e mezzo di ketamina.
Nelle tasche del pusher sono stati inoltre trovati 620 euro suddivisi in 6 banconote da 20 euro e 10 banconote da 50.
A quel punto, i carabinieri si sono fatti condurre nella casa nel quartiere San Giovanni, dove sono stati rinvenuti e sequestrati 2 mila euro in banconote da 100 e da 50 euro insieme a più di un etto e mezzo di hashish e più di un etto di cocaina.
Durante l’udienza di stamane la Procura di Tivoli ha richiesto la custodia cautelare in carcere per J. T., ma il giudice Raffaele Morelli ha condiviso la tesi dell’avvocato Gian Maria Nicotera, concedendo i domiciliari.































