CASTEL MADAMA – Il nuovo asilo a energia quasi zero premiato al concorso di ā€œprogettazione sostenibileā€

La soddisfazione dello studio di architettura "Altralinea Progetti"

Il nuovo asilo nido ā€œPrimi Passiā€ di Castel Madama non ĆØ ancora stato completato, ma ha giĆ  ricevuto un importante riconoscimento.

La progettualitĆ  che regalerĆ  nei prossimi mesi al borgo tiburtino una nuova struttura a misura di bambino, concepita per garantire efficienza energetica, comfort e sostenibilitĆ  ambientale, ha infatti conquistato il terzo gradino del podio nella seconda edizione del contest ā€œProgetta con Wavin la sostenibilitĆ  e il comfort ambientaleā€.

Lo annuncia in un comunicato stampa lo studio di architettura romano Altralinea Progetti che con questo progetto, selezionato dopo un’attenta valutazione da una giuria composta da esperti del settore, ha superato la concorrenza di un numero molto elevato di referenze realizzate da professionisti provenienti da ogni angolo d’Italia.Ā 

Finanziato dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), il progetto consiste nella costruzione di un nuovo edificio scolastico a energia quasi zero (NZEB).

L’intervento si basa su un approccio integrato che combina un involucro edilizio molto performante e sistemi impiantistici estremamente avanzati, in grado di assicurare le migliori prestazioni termiche e acustiche. I sistemi radianti di riscaldamento e raffrescamento a pavimento, abbinati a un’unitĆ  di deumidificazione, sono pensati per mantenere uniformi le condizioni climatiche interne e dare benessere ai piccoli allievi che vivono molto la scuola a contatto con il pavimento stesso.

LEGGI ANCHE  MONTEROTONDO - Ufficio Anagrafe decentrato chiuso per due giorni

Per raggiungere poi le perfette condizioni di comfort interno ĆØ stata installata un’unitĆ  di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore che assicura ricambi continui e un’elevata qualitĆ  dell’aria indoor.

Particolare attenzione ĆØ stata inoltre riservata alla gestione delle acque piovane, con un sistema di accumulo integrato nell’area verde del giardino che risolve il problema dell’invarianza idraulica e consente il riutilizzo delle acque stesse per l’irrigazione.

ā€œPossiamo tranquillamente dire che il nostro studio si ĆØ affermato anche grazie al concorso per la realizzazione di nuove scuole previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – ha spiegato Daniele Meddi, socio fondatore dello studio Altralinea Progetti – Abbiamo infatti vinto 15 premi, aggiudicandoci due primi posti e dando vita alla realizzazione di due scuole.

La prima, a Casal Velino, in provincia di Salerno, già attiva e pienamente funzionante, mentre la seconda, ubicata a Vasto, in Abruzzo, è in corso di costruzione. Questa nostra inclinazione verso le scuole ci ha portato a progettare il nuovo asilo nido del comune di Castel Madama, un progetto che per noi assume un valore ancora più elevato in quanto il nostro studio di architettura è ubicato proprio in questo comune romano.

LEGGI ANCHE  MONTEROTONDO - Visite odontoiatriche gratuite con la Croce Rossa Italiana

Si ĆØ trattato pertanto di un lavoro molto stimolante, ma al tempo stesso carico di responsabilitĆ ā€. Ā 

La sostenibilitĆ  ĆØ stato uno tra i principali temi che ha guidato l’operato dello studio Altralinea Progetti nella fase di progettazione del nuovo asilo nido di Castel Madama.

Accumulare l’acqua piovana e utilizzarla a fini irrigui all’interno dell’area verde del giardino rappresenta infatti un elemento virtuoso.

ā€œViviamo in un’area territoriale che notoriamente, in determinati periodi dell’anno, va incontro a un’importante carenza di acqua – ha proseguito Meddi – ā€œAl tempo stesso, seppur ancora molto rari rispetto ad altre regioni d’Italia, anche a Roma si sono comunque verificati fenomeni atmosferici di elevate proporzioni che hanno provocato allagamenti e altre conseguenze negative.

L’utilizzo di appositi bacini interrati per l’accumulo di acqua piovana all’interno del giardino della scuola rappresenta la migliore soluzione a entrambe queste esigenze, evitando che forti precipitazioni possano avere ripercussioni sul sistema fognario e al tempo stesso favorendo il riutilizzo dell’acqua per l’irrigazione del giardinoā€.

Condividi l'articolo:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarĆ  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Il periodo di verifica reCAPTCHA ĆØ scaduto. Ricaricare la pagina.