La periferia arriva nel cuore della città. Non vogliono più essere considerati “gli ultimi”, e lo gridano a gran voce durante il corteo di stamattina, sabato 15 novembre. Una manifestazione a cui hanno aderito circa mille persone tra comitati di quartiere, associazioni e cittadini delle periferie romane, dandosi appunamento a piazza dell’Esquilino. “Il motivo che ci ha spinti ad organizzare questo corteo è che ormai tutte le periferie hanno gli stessi identici problemi – spiega Franco Pirina, presidente del Caop Ponte di Nona ed organizzatore della protesta –. C’è mancanza di scuole, caserme e presidi sanitari. Ci troviamo inoltre di fronte ad un’immigrazione incontrollata perché gestita da persone incompetenti, è una cosa vergognosa”.
La periferia arriva nel cuore della città. Non vogliono più essere considerati “gli ultimi”, e lo gridano a gran voce durante il corteo di stamattina, sabato 15 novembre. Una manifestazione a cui hanno aderito circa mille persone tra comitati di quartiere, associazioni e cittadini delle periferie romane, dandosi appunamento a piazza dell’Esquilino. “Il motivo che ci ha spinti ad organizzare questo corteo è che ormai tutte le periferie hanno gli stessi identici problemi – spiega Franco Pirina, presidente del Caop Ponte di Nona ed organizzatore della protesta –. C’è mancanza di scuole, caserme e presidi sanitari. Ci troviamo inoltre di fronte ad un’immigrazione incontrollata perché gestita da persone incompetenti, è una cosa vergognosa”.