VIDEO Pioggia di soldi sul Santuario di Ercole Vincitore, ma il sito resta chiuso

Ma che fine ha fatto il Santuario di Ercole Vincitore? È chiuso. Eppure nel 2011 si è svolta un’imponete inaugurazione, attraverso la quale, si “restituiva ai tiburtini uno straordinario patrimonio culturale che non ha nulla da invidiare a Villa Adriana e Villa D’Este”. Sono stati investiti più di 15 milioni di euro per garantirne l’apertura. Altri 320mila sono previsti nel piano triennale del ministero dei Beni Culturali per “lavori di adeguamento e restauro”. Tiburno.tv ha chiesto più volte informazioni a Sovrintendenza e Direzione regionale, ma senza risultato. E mentre continuano a piovere soldi pubblici sull’opera dedicata ad Ercole, il monumento resta chiuso. Con una grande perdita di cassa, e immagine, per il nostro paese.

Sono passati più di due anni dalla sua inaugurazione. E quello che si presenta a via degli Stabilimenti è uno scenario desolante. Aumenta il degrado nell’area, fatto si auto abbandonate e saccheggiate. Come se già non bastasse, lo scheletro dell’ex cartiera lontana solo pochi metri. Il cartello lavori posto all’ingresso del sito archeologico, indica la chiusura del cantiere a giugno 2013. Ma, a parte numerosi cavi elettrici e utensili abbandonati sul cortine del Santuario, non c’è nulla.

Ingenti risorse economiche inghiottite in lavori infiniti. Con cittadini e turisti che restano delusi dai cancelli sbarrati. Come si può leggere anche su Trip advisor, uno dei più importanti siti web turistici a livello mondiale, dove qualcuno chi sottolinea anche “che altrove questo imponente sito archeologico sarebbe a disposizione di tutti”. Ma a Tivoli no.

Veronica Altimari

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