Completata raccolta di firme e programma. I 5 Stelle si presentano con Valerio Novelli candidato sindaco

Anche sotto la pioggia domenica 23 marzo in poche ore hanno raccolto le 234 firme necessarie alla presentazione della lista capitanata dal candidato sindaco Valerio Novelli. Il Movimento 5 Stelle, anche a Fonte Nuova, sarà la vera incognita in vista delle elezioni comunali del 25 maggio. Oltre ai nomi, gli attivisti hanno pronto anche un programma di 34 pagine, che nei prossimi giorni verrà diffusoanche in una forma più sintentica.
“Il nostro è un programma fatto dai cittadini per i cittadini – spiega Valerio Novelli – Siamo oltre la destra e la sinistra e siamo sicuri che vinciamo noi, perché siamo gli unici che hanno i contenuti”.

 

Con quale spirito affrontate questa prima esperienza elettorale?
“Partecipiamo per vincere e siamo convinti che la gente ci premierà perché siamo l’unica alternativa a questi partiti che hanno ridotto Fonte Nuova in queste condizioni. A chi dice che non siamo pronti, rispondo che negli altri partiti ci sono i dilettanti non nel nostro movimento. Noi abbiamo tecnici, ingegneri e professionisti che da mesi stanno studiando le varie problematiche della città e il nostro programma ha già riscosso notevole successo. Domenica scorsa siamo andati da Pizzarotti a Parma all’incontro con gli altri candidati sindaco di tutta Italia. E’ stato un seminario molto interessante, ma abbiamo anche constatato che il nostro programma prevedeva già molte delle cose che sono state dette”.

 

Uno dei temi di questa campagna elettorale è quello dei rifiuti. Qual è la vostra idea di gestione?
“E’ totalmente diversa dall’idea che hanno portato avanti finora i politici locali. Noi vogliamo arrivare al cento per cento di raccolta differenziata e da tempo stiamo affrontando il problema, anche andando a studiare il fenomeno Capannori dove sono arrivati già all’85 per cento. Siamo contrari al concetto di isola ecologica che si vuole realizzare a Santa Lucia per fare la raccolta differenziata porta a porta, perché prevede il mantenimento dell’umido per 72 ore. Considerando che viene raccolto 3 volte a settimana, in pratica resterà sempre lì, tra l’altro a cielo aperto. Noi prevediamo almeno due isole ecologiche e una diversa gestione dell’umido. Il rifiuto deve essere una risorsa per il comune. I rifiuti si vendono. Più ricicli e più te li pagano. Il contratto con la Gesepu, invece, va nel verso contrario perché prevede che quando viene gettato un rifiuto nel cassonetto diventa di proprietà dell’azienda e non del comune”.

 

Quali altri sono i punti fondamentali del vostro programma?
“Per me una delle cose più importanti è l’etica, che faremo tornare di moda. Parlando di contenuti prevediamo l’ottimizzazione e l’efficienza energetica, le fonti rinnovabili, la politiche sociali con il sostegno alle fasce più deboli, l’adozione del piano di sicurezza stradale che questo comune ancora non ha, la revisione del percorso degli autobus Corsi e Pampanelli che sono troppo spesso vuoti, la sicurezza nelle scuole, il sito internet dove sarà possibile trovare veramente tutta la documentazione dei cittadini. Io faccio siti dal 2000 e dico che non è possibile pubblicare le delibere dopo tre mesi e non inserire informazioni importanti dell’attività amministrativa”.

 

Il vostro giudizio sull’operato dell’attuale amministrazione.
“Non hanno fatto nulla per 5 anni e adesso si affretta a tagliare nastri di opere incompiute. La scuola divia Appennini aperta senza pensare alla viabilità e ai parcheggi, il parco di via Venezia Giulia che non è fruibile dai disabili. E’ un comune che governa sull’urgenza, invece il nostro programma è sul breve, sul medio e sul lungo termine. In questi mesi stiamo facendo accesso agli atti di molte opere pubbliche e anche se capita anche che non ci rispondano dopo 6 mesi, abbiamo trovato di tutto. Hanno scoperto che c’era un vincolo ambientale alla scuola di via Brennero, dopo aver speso 150mila euro per i container che stanno ancora buttati nel piazzale. Già adesso non ci sono gli standard previsti dalla legge e il comune pensa di inserire altra cubatura. Basterebbe espropriare quei terreni limitrofi abbandonati”.

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