GUIDONIA - Tmb e Parco dell’Inviolata, il caso in Parlamento

Interrogazione della Senatrice Margherita Corrado di “L’Alternativa C’è” ai ministri Franceschini e Cingolani sul nuovo processo al gruppo di Manlio Cerroni

AttivaGuidonia porta in Parlamento la questione del TMB e Parco naturale dell’Inviolata. “Non possiamo rimanere fermi su quanto è accaduto nei giorni scorsi e soprattutto chiediamo che vengano fornite tutte le risposte ai cittadini. Le istituzioni devono avere il coraggio di affrontare le criticità a tutela della salute e del territorio”, spiegano le consigliere comunali della Lista AttivaGuidonia, Anna Checchi e Lorena Roscetti.

E la Senatrice Margherita Corrado di “L’Alternativa C’è” giovedì 24 giugno ha presentato un’interrogazione ai ministri della Cultura e della Transizione Ecologica relativamente al recente rinvio a giudizio di 12 tra dirigenti e funzionari comunali, regionali, di Autostrade per l’Italia e, in un caso, del Ministero della Cultura (MiC), ai quali la Procura contesta i reati di falso e abuso d’ufficio per avere consentito al gruppo Cerroni di ottenere tutte le autorizzazioni richieste, nel biennio 2013-2015, per realizzare un impianto TMB nel cuore del “Parco regionale archeologico naturale dell’Inviolata”, calpestando una serie di vincoli.

LEGGI ANCHE  Inaugurata l'area Play Ground nel Giardino dei Cinque Sensi

“Ho chiesto ai ministri Franceschini e Cingolani – scrive la senatrice Corrado -se siano in grado di riferire su cosa fosse fondata l’istruttoria della dott.ssa Stefania Panella, in base a quali elementi oggettivi e a quali considerazioni, cioè, la funzionaria archeologa abbia potuto esprimere il parere favorevole all’ampliamento che la Procura le ha contestato, omettendo, se l’accusa per la quale da ultimo è stata rinviata a giudizio è fondata, il dovuto accertamento della presenza di evidenze ascrivibili al patrimonio archeologico”.

“ho chiesto inoltre quali iniziative intenda assumere per assicurare anche in futuro, eventualmente rafforzando le tutele esistenti, il pieno rispetto del D.M. 16 settembre 2016 all’interno del Parco Regionale Archeologico Naturale dell’Inviolata. Al titolare del Ministero della Transizione ecologica, ho sollecitato una risposta circa le azioni in programma al fine di verificare se sia legittimo il provvedimento di riapertura dell’impianto TMB emanato dalla dirigente regionale Flaminia Tosini l’8 marzo scorso, otto giorni prima di essere messa agli arresti domiciliari”.

Condividi l'articolo:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *