Martedì 13 luglio

Il testo del disegno di legge Zan arriva al dibattito in Senato

Sugli esisti della discussione relativa alla legge contro l’omo-trans-fobia si decidono probabilmente gli esiti dell’asse di governo che potrebbe presentarsi come polo unito al vaglio elettorale per il rinnovo delle Camere. Infatti il Pd di Enrico Letta tiene ad arrivare alla votazione sul testo licenziato dalle Camere e discusso in commissione così come è. Italia Viva di Matteo Renzi vuole tornare al primo progetto di Scalfarotto affinché sia materia di trattativa con le altre forze. Il Movimento Cinque Stelle riserva sul disegno di legge le stesse inquietudini mostrate nella ricerca di un centro di gravità. Liberi e Uguali puntano i piedi su questo disegno di legge per come è arrivato dal Parlamento. Chiaro che proprio questo progetto che doveva creare unità sta creando scompiglio, tanto più al cospetto di un centro destra che si mostra coeso.

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Leghisti e azzurri chiedono lo slittamento al 20 luglio. La proposta è quella di trovare un’intesa. L’insidia – temono dal centrosinistra – è la diluizione dei tempi e la perdita del senso di quel che volevano fare.

Andando verso il semestre bianco le polemiche sono libere di arrivare a punte alte di decibel: non si teme lo scioglimento anticipato perché si deve eleggere il presidente della repubblica con questo Parlamento. Si prevedono quindi giochi di ostruzione, emendamenti, provocazioni, rialzi sulle questioni centrali.

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