È morto Franco Cerri

Aveva 95 anni, è stato un chitarrista jazz molto tecnico e anche duttile a suonare con diversi artisti

 

Conosciuto al grande pubblico come “l’uomo in ammollo” di una famosa pubblicità degli anni Sessanta e primi anni Settanta, Franco Cerri è stato un grandissimo chitarrista jazz. Erano gli anni Cinquanta, Roma e Milano erano due città dove la musica jazz d’avanguardia per i tempi veniva suonata in piccoli e fumosi locali. In sostanza le grandi metropoli italiani erano all’avanguardia nell’evoluzione musicala dei tempi. Testimonianza ne sono le colonne sonore di diversi film gialli e comici. In testa a tutti quella del film I soliti ignoti.

Ebbene, Franco Cerri insieme a tanti fu uno dei tanti musicisti d’avanguardia a guidare questa grande ondata del jazz nostrano. Solo che il chitarrista per guadagnarsi da vivere fu indotto a prestare il suo volto ad una pubblicità che divenne un personaggio molto visibile.

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Probabilmente grazie all” “uomo in ammollo” divenne il jazzista più famoso in Italia. Ma non per il jazz. Eppure Franco Cerri ha suonato con i grandissimi. In quei primi anni Sessanta con Django Reinhardt, Gorni Kramer, Chet Baker, Gerry Mulligan, Billie Holiday, Stéphane Grappelli, Lee Konitz, Dizzy Gillespie. Più tardi, quando era un personaggio conosciuto con Tullio De Piscopo, Pino Presti, Jean Luc Ponty.

Aveva 95 anni. Il suo volto sorridente, sempre disponibile a condividere la sua esperienza con musicisti più giovani rimarrà un esempio per i musicisti di tutte le età, di tutte le generazioni e di tutti i generi.

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