Cop26, anche il nostro paese responsabile del flop

A Glasgow l’Italia si è opposta a programmare il divieto per benzina e diesel

A Glasgow l’Italia, insieme a buona parte dell’Europa, ha difeso l’automotive (Germania, Francia e Spagna). Lo ha detto al question time il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti che è intervenuto sulla specifica posizione italiana nel Cop26 rispondendo a un quesito che gli è stato posto alla Camera.

Nella grande conferenza mondiale sul clima effettuata a Glasgow, chiamata Cop26, anche l’Italia ha chiesto altro tempo oltre il limite del 2035 che segnava la fine della produzione di motori termici, a benzina o diesel.

Il documento finale della conferenza dedicata alla lotta al cambiamento climatico ha avuto diverse pieghe polemiche e l’attenzione si è concentrata su Cina, India ma anche gli Stati Uniti. Anche l’Italia però non è stata da meno nel rallentare il processo che dovrebbe portare alla liberazione dall’inquinamento atmosferico che sarebbe alla causa del cambiamento climatico.

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