GUIDONIA – Asilo comunale, appalto annullato per la seconda volta

Violato il principio di segretezza: il Tar blocca la gara da due milioni di euro. Ad aprile la Commissione fu dichiarata illegittima

Per due volte è stata aggiudicata alla stessa ditta e per altrettante volte è stata azzerata. Prima a causa di una Commissione composta da non esperti della materia, poi per la violazione del principio di segretezza.

Così il Tar del Lazio ha di nuovo annullato l’aggiudicazione della gara da un milione 887.702,30 indetta dal Comune di Guidonia Montecelio per la gestione triennale (con possibilità di rinnovo per ulteriori due anni) dell’asilo nido comunale “Giardino di Elisa” di via degli Spagnoli alla “Cooperativa Sociale Gialla” di Colleverde, quartiere di Guidonia Montecelio.

E’ quanto stabilito con la sentenza numero 15817 pubblicata venerdì 25 novembre dal Tribunale amministrativo regionale.

I giudici hanno accolto il ricorso presentato dall’avvocato Luca Tozzi di Napoli, legale della cooperativa “Raggio di Sole”, seconda classificata nella gara, e hanno riconosciuto la violazione del principio di segretezza da parte della Centrale unica di committenza (Cuc) della IX Comunità montana del Lazio che ha gestito la gara per conto del Comune di Guidonia Montecelio.

L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mauro Lombardo si era costituita in giudizio attraverso l’avvocato Paolo Borioni di Roma in rappresentanza anche della Cuc, ma il Tar ha respinto la tesi del legale.

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Già lo scorso 28 settembre, con l’ordinanza numero 6015, il Tar del Lazio aveva indicato il proprio orientamento sospendendo l’aggiudicazione alla cooperativa “Gialla” (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO).

Nel merito i giudici hanno riconosciuto un’anomalia macroscopica contestata dalla cooperativa “Raggio di Sole” (attuale gestore dell’asilo) di Napoli.

La seconda anomalia a carico della Cuc nel giro di pochi mesi, considerato che ad aprile scorso lo stesso Tar, su istanza della ditta “Esperia Srl” di Roma – quinta classificata nella seconda gara – aveva annullato una prima aggiudicazione alla cooperativa “Gialla” e dichiarato la Commissione illegittima perché formata da non esperti della scuola (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO).

Così la Cuc aveva fatto ripartire la gara dl punto in cui era stata interrotta dal Tar, ma lasciando visibili sul sito della Comunità Montana di Tivoli le valutazioni dei precedenti commissari relativamente alle offerte economiche presentate dalle ditte partecipanti.

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In realtà, proprio per il principio della segretezza, i nuovi membri della Commissione avrebbero dovuto prima valutare l’offerta tecnica, poi considerare quella economica.

In poche parole, la conoscenza delle offerte economiche e le valutazioni espresse dai precedenti commissari avrebbero potuto condizionare i nuovi membri di commissione.

La censura della “Raggio di sole” accolta dal Tar ha assorbito quella prospettata da parte della ditta “Esperia Srl”, esclusa dalla prima gara insieme ad altre due imprese per mancato superamento della cosiddetta soglia di sbarramento.

Nei motivi di ricorso “Esperia” ha sottoposto ai giudici una vicenda giudiziaria di presunti favori all’interno del Ministero dell’Università e della Ricerca (Miur) in cui a marzo scorso è rimasta coinvolta l’imprenditrice Laura Gambescia di Colleverde di Guidonia, a dire dei legali delle ditta concorrente, figura apicale della “Cooperativa Sociale Gialla”.

Ora l’amministrazione comunale di Guidonia Montecelio dovrà bandire una nuova gara: chissà se anche la terza verrà annullata dal Tar per illegittimità.

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