GUIDONIA – “Paga o ti ammazziamo”, ventenne sequestrato e torturato

COLLE FIORITO VIOLENTO/1 - Quartiere da Far West: tre italiani pretendevano 32 mila euro per un “debito d’onore”

Lo hanno prelevato nel suo appartamento, costringendolo a seguirli. Ma una volta giunti a casa del “capo”, lo hanno legato ad una sedia, imbavagliato e torturato.

L’obiettivo era ottenere 32 mila euro per riparare ad un “debito d’onore”.

Sembra una storia tratta dalle serie “Gomorra”, “Romanzo Criminale” e “Suburra”, ma è la drammatica vicenda subìta da un ragazzo di 21 anni, italiano, noto alle forze dell’ordine, ad opera di tre aspiranti boss dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Accade a Colle Fiorito, il quartiere di Guidonia Montecelio sempre più alla ribalta della cronaca nera per azioni criminali e spregiudicate avvenute alla luce del sole.

Per ora i carabinieri della Compagnia di Tivoli hanno arrestato gli autori dell’ultimo episodio.

Si tratta di Mirko F., 36 anni, Cristian M., 31, e Sergio F., 39, tutti italiani, già coinvolti in traffici di droga. I tre sono finiti in manette nel pomeriggio di martedì 17 gennaio su ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Tivoli Sabina Lencioni.

Le accuse sono pesantissime: sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina e lesioni personali ai danni di un ragazzo di 21 anni.

Reati per i quali si rischia fino a 30 anni di galera, per questo il fascicolo della Procura di Tivoli è stato trasmesso alla Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) competente.

Mirko F., Cristian M. e Sergio F. devono rispondere dell’azione criminale messa a segno alle 8 di mattina di lunedì 9 gennaio, quando a bordo di due vetture hanno raggiunto l’abitazione dove il 21enne disoccupato, anche lui nel “giro” dello spaccio e considerato “infame”, vive con la fidanzata, uscita poco prima per recarsi a scuola.

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A suonare alla porta di casa sono stati Mirko F. e Cristian M., arrivati a bordo della Smart del 36enne, mentre Sergio F. è rimasto in strada. Dopo avergli sottratto il telefonino e le chiavi dell’appartamento, il 21enne è stato caricato sulla Smart da Mirko F. e Cristian M. e portato a forza in un alloggio occupato alle cosiddette “Torri”, dove pare fossero presenti almeno altre tre persone.

Tramortito a pugni e calci, il ragazzo è stato trascinato in una stanza buia, finestre chiuse e tapparelle abbassate, legato ad una sedia e imbavagliato con del nastro isolante per evitare che i suoi pianti e le sue urla si sentissero all’esterno.

Le torture sono andate avanti per almeno un’ora, durante la quale Mirko F. impugnando un fucile e pompa avrebbe anche minacciato di sparargli al ginocchio e di fare del male alla fidanzata se non gli avesse consegnato 32 mila euro in contanti per riparare al “debito d’onore”.

Una cifra assurda, richiesta perché i tre si erano erroneamente convinti che il ragazzo avesse “spifferato” segreti inconfessabili ai carabinieri.

Il pestaggio è terminato soltanto quando il 21enne, in lacrime e sotto choc, ha escogitato un piano: far credere ai sequestratori di poter ottenere i 32 mila euro in contanti da un suo amico più grande d’età che lavora come commesso in un Centro commerciale.

Così al ragazzo è stato restituito il cellulare per chiamare l’amico che a quella telefonata non ha mai risposto, ma è stata sufficiente per convincere i sequestratori che avrebbe pagato il “debito d’onore”, così lo hanno slegato per “scortarlo” fino al Centro commerciale.

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Una volta in strada, il 21enne è riuscito a divincolarsi dalla presa di Cristian M. che lo teneva sotto braccio e a scappare rifugiandosi in un esercizio commerciale di Colle Fiorito, rincorso soltanto da Sergio F.

A quel punto, sono state allertate le forze dell’ordine, ma nel frattempo il giovane ha incontrato una conoscente che lo ha accompagnato in auto fino alla scuola della fidanzata, avvertita telefonicamente col cellulare della conoscente.

I due fidanzati, sicuri di aver scampato il pericolo, si sono diretti verso Tivoli a bordo della loro vettura, ma in via di Campolimpido per la coppia è iniziato un nuovo incubo.

Verso le 10,30 una Lancia Ypsilon ha tagliato la strada all’auto condotta dalla fidanzata del 21enne e sono spuntati di nuovo Mirko F., Cristian M. e Sergio F.

Il primo ha scaraventato la ventenne fuori dall’auto, mentre gli altri due hanno ripreso il pestaggio del presunto “infame”.

Tutto sulla pubblica via.

Tutto alla luce del sole.

Attimi di terrore per la coppia, fino a quando gli aspiranti boss si sono dileguati a tutta velocità prima dell’arrivo della Polizia.

Il giovane è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni Evangelista” di Tivoli. I medici hanno riscontrato un trauma cranico, escoriazioni al volto e al collo e al ginocchio giudicati guaribili in dieci giorni.

Oggi pomeriggio, venerdì 20 gennaio, Mirko F., Cristian M. e Sergio F. sono stati accompagnati al Tribunale di Tivoli e sottoposti all’interrogatorio di garanzia davanti al Giudice Sabina Lencioni: per i tre si sono aperte le porte del carcere.

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