GUIDONIA - Sparano a uccelli non cacciabili in aree protette, denunce e multe

Blitz dei Carabinieri Forestali e della Lipu alla preapertura della caccia: selvaggina donata alla parrocchia

Qualcuno ha abbattuto specie non cacciabili. Altri hanno provato a farlo addirittura in un’area protetta. Poi c’è chi non ha dichiarato la selvaggina catturata.

Risultato: tre persone denunciate, altrettanti fucili con munizionamento sequestrati e una quarta sanzionata, oltre ad una decina di volatili donati alla Chiesa.

E’ il bilancio delle prime due giornate di attività svolta sabato 2 e domenica 3 settembre, in occasione della Preapertura della caccia, da parte dei Carabinieri Forestali della stazione di Guidonia e delle Guardie venatorie della Lipu, Lega Italiana Protezione Uccelli.

Sabato 2 settembre nella rete dei militari è finito un 74enne italiano residente a Tivoli sorpreso in località Canneti, a Ponte Lucano, con due tortore dal collare appena abbattute. Si tratta di una specie non cacciabile volgarmente detto colombo, che non teme l’uomo e si lascia avvicinare, sfruttando la vicinanza per mettersi al sicuro da alcuni suoi predatori naturali.

Così il pensionato era riuscito facilmente ad abbatterle, per questo il 74enne tiburtino è stato denunciato per caccia di specie non cacciabili e si è visto sequestrare il fucile, un Benelli calibro 12, insieme alle due tortore dal collare che i militari hanno donato alla parrocchia di San Giuseppe Artigiano a Villanova di Guidonia.

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Nella stessa giornata di sabato 2 settembre i controlli dei carabinieri Forestali e delle Guardie venatorie della Lipu si sono estesi alle campagne di via Tor de’ Sordi, dove è stato fermato un cacciatore italiano di 45 anni residente a Guidonia.

L’uomo aveva appena abbattuto tre cornacchie, ma si era ben guardato dall’annotare la fauna selvatica presa nel proprio tesserino venatorio, una violazione amministrativa che gli è costata una sanzione pecuniaria da 154 euro.

Nella seconda giornata di Preapertura della caccia i controlli si sono estesi al Parco Regionale Archeologico Naturale dell’Inviolata, un’area naturale protetta della Regione Lazio dove è vietato cacciare.

Così nei pressi del primo lago di Tor Mastorta Carabinieri e Guardie venatorie hanno sorpreso una coppia di italiani residenti a Nerola coi fucili sfoderati e intenti a sparare, ma senza selvaggina.

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Si tratta di un uomo di 55 anni e di una donna di 53, entrambi denunciati per caccia e per introduzione di arma all’interno di un’area protetta.

Alla coppia sono stati sequestrati due fucili marca Beretta calibro 12 più dieci munizioni.

Durante la due giorni di controlli i Carabinieri Forestali di Guidonia e le Guardie venatorie Lipu hanno inoltre rinvenuto in località Canneti a Ponte Lucano due colombacci ammazzati, specie di uccello della famiglia dei Columbidi non cacciabile in questo periodo dell’anno.

Altri tre colombacci uccisi sono stati trovati in località “Tarantella” nei pressi di Pichini, zona residenziale di Guidonia Montecelio.

Infine 5 cornacchie abbattute, anch’esse specie non cacciabile in questo periodo dell’anno, sono state rinvenute nei pressi del Fosso della Selciatella, nelle campagne di Guidonia.

Tutta la selvaggina è stata donata alla parrocchia di San Giuseppe Artigiano a Villanova di Guidonia.

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