FONTE NUOVA – Il parco pubblico abbandonato in gestione ai finanzieri

Dopo vari atti vandalici, il Comune eroga 5 mila euro l’anno all’associazione “ANFI”

L’idea è nata dieci anni fa e da 5 è pronto per essere fruito dai cittadini.

Se non fosse che periodicamente è stato oggetto di atti vandalici.

Per questo ora il Comune di Fonte Nuova ha deciso di affidare in gestione il Giardino Pubblico di Via Venezia Giulia, incrocio Via Val d’Aosta, nel quartiere di Santa Lucia.

Lo stabilisce la delibera numero 82 – CLICCA E LEGGI LA DELIBERA - votata il 22 maggio dalla giunta comunale guidata dal sindaco Umberto Falcioni.

Con l’atto viene assegnata la gestione per 5 anni alla “ANFI”– Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia”, la quale a seguito di interlocuzioni con l’Amministrazione comunale si è resa disponibile alla rifunzionalizzazione del Parco con annessa ludoteca e bar.

L’Associazione“ANFI” risulta già convenzionata col Comune di Fonte Nuova per la manutenzione ordinaria di due aree verdi, come quelle di “Largo Fiamme Gialle“ e “Grotta Santa Lucia”, dimostrando affidabilità e serietà nella gestione.

In questo caso l’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia prevede la gestione ordinaria di manutenzione dell’area verde del parco, oltre al presidio continuativo dell’area, garantendone l’apertura, la custodia e la fruizione da parte della cittadinanza.

Da parte sua, l’Amministrazione Comunale si impegna a riconoscere un contributo economico – che non ha carattere di corrispettivo contrattuale – pari a 2.500 euro per il 2026 e di 5 mila euro per ognuna delle annualità 2027202820292030.

L’erogazione del contributo avverrà previa presentazione di idonea rendicontazione attestante le

attività svolte e le spese effettivamente sostenute.

Il Giardino Pubblico di Via Venezia Giulia a Santa Lucia è una delle aree verdi pubbliche potenzialmente più belle della città, ma da troppo tempo abbandonata.

Per questo la precedente amministrazione comunale guidata dal sindaco Piero Presutti ha tentato invano un paio di volte di affidarlo in gestione e di sfruttarlo economicamente.

L’ultimo bando – CLICCA E LEGGI IL BANDO - andato deserto puntava ad affidare in concessione per 9 anni la gestione del parco con annessa ludoteca e bar a chi fosse  in possesso di polizza assicurativa di responsabilità civile verso terzi, con massimale unico minimo per sinistro di almeno 2 milioni di euro, e di un fatturato non inferiore a 30 mila euro complessivi negli ultimi 3 anni (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

Condizioni vincolanti che già 4 anni fa erano state inserite in un precedente bando per l’affidamento del parco: ad aggiudicarsi la gara fu Alessandro Reggia, ma il 21 maggio 2022 l’imprenditore rinunciò ad assumere l’obbligazione contrattuale.

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