Per il suo ultimo viaggio i familiari avrebbero voluto la carrozza trainata dai cavalli, come è tradizione nelle comunità sinti e rom, e come 11 anni fa era stato dato l’estremo saluto alla nonna paterna.
Ma ad Angelo la cerimonia sfarzosa è stata negata.
Così ieri mattina, mercoledì 17 giugno, alle ore 12 il feretro del 33enne italiano è stato trasportato su un comune carro funebre nella chiesa di “Santa Agostina Pietrantoni” a Borgonovo, quartiere popolare alla periferia di Tivoli, dove il giovane uomo aveva sempre vissuto con la famiglia.
Un momento del funerale blindato celebrato ieri a Borgonovo di Tivoli
Una cerimonia scortata da numerosi carabinieri e agenti del Commissariato tiburtino e della Polizia Locale, come disposto dal Questore di Roma Roberto Massucci per prevenire eventuali ripercussioni sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Funerale blindato per ordine del Questore di Roma
Martedì 16 giugno, infatti, il Questore era stato informato dalle forze dell’ordine del decesso dell’uomo avvenuto per motivi di salute nella sua casa popolare all’interno del complesso Ater di via Lago Colonnelle, a Borgonovo, e intimato l’altolà ai familiari.
In particolare il Questore Massucci aveva prescritto di svolgere le esequie di Angelo nella sola cornice del rito funebre nella chiesa di via dell’Aeronautica e di effettuare il trasporto del feretro nella parrocchia prima e nel cimitero comunale di Tivoli poi, percorrendo l’itinerario più breve, senza soste e comunque in assenza di forme di commemorazione eclatante e con risonanza pubblica.
Sulla base delle relazioni di polizia e carabinieri, Angelo è stato considerato dal Questore Roberto Massucci “un appartenente alla nota omonima famiglia caratterizzata da elevati profili criminosi e dal legame con il sodalizio Casamonica”.
Nel provvedimento il Questore ha inoltre evidenziato che al funerale celebrato ieri mattina era annunciata la partecipazione di circa 200 persone tra parenti e amici, per cui non poteva escludere la presenza di soggetti riconducibili a quel contesto, tantomeno poteva escludere la possibile partecipazione di un numero di persone superiore a quello annunciato con modalità commemorative a carattere eclatante.
Fatto sta che per l’ultimo saluto ad Angelo parenti e amici hanno organizzato una coreografia con palloncini, fumogeni e canzoni della Lazio, la sua squadra del cuore.
Infine il trasporto del feretro sul carro funebre da Borgonovo fino al cimitero di largo Giuseppe Saragat a Tivoli.
Il primo luglio 2015 il feretro della signora Filomena fu trasportato su una carrozza trainata dai cavalli
Per la nonna Filomena un corteo memorabile
Undici anni fa andò diversamente nel caso della nonna di Angelo, la signora Filomena, deceduta domenica 28 giugno 2015 all’ospedale “San Giovanni Evangelista” di Tivoli dove era ricoverata da un paio di giorni.
Il funerale della signora Filomena, celebrato il primo luglio 2015 sempre nella chiesa di “Santa Agostina Pietrantoni” a Borgonovo, è rimasto nella memoria collettiva di chi abita nell’hinterland tiburtino e non solo (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).
Accolto dalla banda musicale, il feretro della nonna di Angelo fu trasportato da Borgonovo al camposanto di Tivoli su una carrozza nera trainata dai cavalli seguita da un camioncino con a bordo i nipoti della defunta che gettarono lungo il tragitto petali di rose, margherite, fresie.
Quindici chilometri percorsi a passo d’uomo in tre ore, paralizzando il traffico sulla Tiburtina: centinaia di passanti immortalarono l’evento facendo foto e video con i cellulari, per poi riempire le pagine dei social network quasi a raccontare la diretta del funerale (CLICCA E GUARDA IL VIDEO DI TIBURNO).
Il ricordo del marito Angelo
“Mia moglie si meritava un ultimo saluto così grande – spiegò al quotidiano on line Tiburno.Tv Angelo, allevatore e commerciante di cavalli, il marito della signora Filomena -. La conoscevano tutti ed è arrivata gente da tutta Italia.
Perché la carrozza? Abbiamo voluto rispettare la nostra tradizione, una cosa di famiglia, ci teniamo molto.
A Tivoli mai nessuno ha avuto un funerale così, solo mia moglie.
Abbiamo preso una carrozza famosa per i funerali, con tutto l’oro che aveva sopra, e poi i bambini a lanciare i fiori per la strada.
E’ il funerale dell’anno, anzi a Tivoli anche di più”.

































