dì Francesca Romana Severini
Un “weekend con il morto” che, questa volta, è durato cinque giorni. Purtroppo, non è il titolo di un film né il suo seguito ma un fatto realmente accaduto. La vicenda emerge dall’ordinanza sindacale numero 285 – CLICCA E LEGGI L’ORDINANZA -firmata sabato 8 agosto 2026 dalla vicesindaca del Comune di Guidonia Montecelio ,Paola De Dominicis. Una salma sarebbe rimasta per cinque giorni all’interno di un’agenzia di onoranze funebri con sede in un quartiere residenziale alla periferia di Guidonia Montecelio. La scoperta avrebbe reso necessario l’intervento di un tecnico della prevenzione della ASL, che si sarebbe trovato davanti a gravi condizioni igienico-sanitarie, tali da richiedere un intervento straordinario.
La relazione della ASL, richiamata nell’ordinanza, ha quindi disposto il rivestimento del feretro con un cassone zincato, completamente sigillato mediante saldatura continua, per contenere eventuali dispersioni di liquidi biologici e prevenire rischi per la salute pubblica.
Secondo le prime informazioni raccolte dal quotidiano Tiburno.Tv, la scoperta sarebbe avvenuta sabato 8 agosto, in maniera casuale.Tutto sarebbe partito da un controllo veterinario effettuato nello stabile per accertare le condizioni di salute di un cane. Una volta arrivati sul posto, i veterinari sarebbero stati investiti da un odore forte e nauseabondo, tanto da richiedere l’intervento del servizio di igiene pubblica.È stato così scoperto il feretro di una donna residente a Fonte Nuova, deceduta cinque giorni prima e ormai in avanzato stato di decomposizione. A raccontare ai vicini perché il corpo si trovasse ancora nell’agenzia sarebbe stato lo stesso imprenditore di onoranze funebri. Secondo quanto avrebbe riferito, la salma era destinata a Rieti per la tumulazione , ma il trasporto non era ancora stato effettuato perché i familiari della defunta non avevano provveduto al pagamento del servizio. L’impresario avrebbe quindi lasciato la bara di legno, priva di controcassa interna in lamiera di zinco ,nei locali dell’agenzia in attesa del saldo, proprio durante le giornate caratterizzate da temperature particolarmente elevate.Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri della Tenenza di Guidonia Montecelio.
La speranza ora è che questa storia possa chiudersi nel modo più degno possibile, con quell’ultimo viaggio e quella sepoltura che ogni persona merita. Perché dietro una morte non c’è mai soltanto un corpo: c’è stata una vita, fatta di persone amate, sogni, ricordi e momenti vissuti. Ed è proprio quella vita che, anche nell’ultimo saluto, merita rispetto e dignità, senza mai trasformare una persona in un semplice oggetto. (Francesca Romana Severini )































