GUIDONIA – Cimitero, stop del Consiglio di Stato alla gestione del Comune

Il giudice accoglie il ricorso di Matilde Morasca e sospende la sentenza del Tar

Tre ditte erano pronte ad assumerne la gestione già a partire da lunedì prossimo 14 settembre.

 

Il cimitero comunale di Guidonia Montecelio

 

Ma le sorti del Contratto d’appalto di Ampliamento e completamento del cimitero comunale di Guidonia Montecelio sono ancora da definire.

 

Il Presidente della Sezione Quinta del Consiglio di Stato Francesco Caringella

 

E’ quanto emerge dal decreto numero 3835 – CLICCA E LEGGI IL DECRETO – pubblicato ieri, venerdì 11 settembre, e firmato dal Presidente della Sezione Quinta del Consiglio di Stato Francesco Caringella.

Col provvedimento viene infatti accolta l’istanza cautelare presidenziale proposta dall’avvocato Gianluca Piccinni di Roma, legale di fiducia della “Socim” e del “Consorzio Comor”, l’azienda fondata dal compianto imprenditore Innocenzo Morasca oggi guidata dalla figlia Matilde Morasca, contro il provvedimento di risoluzione del contratto deciso lo scorso 22 aprile con la determina numero 38 – CLICCA E LEGGI LA DETERMINA – firmata dalla dirigente al Patrimonio Bernardina Colasanti (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

La dirigente al Patrimonio Bernardina Colasanti insieme al sindaco Mauro Lombardo

 

In particolare, l’azienda ha ottenuto la sospensione dell’efficacia della sentenza breve numero 13228/2026 – CLICCA E LEGGI LA SENTENZA – pubblicata lo scorso 20 luglio dalla Sezione Seconda Bis del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, impedendo, nelle more della decisione del Giudice d’appello, l’esecuzione delle operazioni già programmate dal Comune di Guidonia Montecelio per la ripresa in possesso del cimitero comunale (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

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L’imprenditrice Matilde Morasca, titolare della ditta concessionaria del cimitero

 

Con la sentenza breve numero 13228/2026 il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di giurisdizione del Giudice Amministrativo in favore del Giudice Ordinario, una conclusione ritenuta erronea dalle società e contestata da Matilde Morasca con l’appello, non essendo il Tribunale entrato nel merito delle numerose censure formulate contro la risoluzione della concessione.

Contattato da Tiburno.Tv, l’avvocato Gianluca Piccinni ribadisce che uno dei punti centrali dell’appello riguarda proprio la giurisdizione del Giudice amministrativo, anche alla luce della precedente sentenza del TAR Lazio n. 3676/2018, resa tra le medesime parti in relazione alla stessa concessione e divenuta definitiva, che aveva riconosciuto la natura di concessione di pubblico servizio del rapporto e affermato la giurisdizione del Giudice amministrativo.

 

L’aula del Consiglio di Stato

 

Ieri il Consiglio di Stato ha rinviato la discussione del caso all’udienza del prossimo 24 settembre, ma il Comune aveva già avviato le operazioni per dare esecuzione alla risoluzione del contratto.

Giovedì scorso 10 settembre l’Amministrazione aveva infatti comunicato alle società un programma espressamente finalizzato alla «ripresa possesso del cimitero comunale» e al passaggio delle competenze dalla loro gestione all’Amministrazione comunale.

Le operazioni erano state fissate a brevissima distanza.

Lunedì 14 settembre il sopralluogo finalizzato alle verifiche relative allo sgombero delle aree e all’inventario dei materiali e della documentazione.

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Martedì 15 settembre addirittura la chiusura al pubblico del cimitero, il sopralluogo congiunto, la sottoscrizione del verbale «per la riconsegna dei luoghi» e l’avvio del trasferimento della documentazione amministrativa dagli uffici della So.Ci.M. all’archivio comunale.

Per questo COMOR e So.Ci.M. hanno chiesto e ottenuto l’intervento urgente del Presidente della Sezione del Consiglio di Stato, evidenziando il rischio che la situazione venisse materialmente modificata prima ancora che il Giudice d’appello potesse pronunciarsi sulla controversia e sulla domanda cautelare.

Il Consiglio di Stato ha infatti sospeso l’efficacia della sentenza del TAR, “congelando” almeno fino al 24 settembre le previste operazioni di ripresa in possesso del cimitero, riconsegna dei luoghi, sgombero delle aree e trasferimento della documentazione.

 

L’avvocato Gianluca Piccinni, legale di fiducia della “Socim” e del “Consorzio Comor”

 

«Il provvedimento del Consiglio di Stato – dichiara l’Avvocato Gianluca Piccinni, difensore di COMOR e So.Ci.M. – assume particolare importanza perché consente di preservare la situazione esistente sino all’esame del Giudice d’appello.

Va soprattutto chiarito che il TAR, avendo dichiarato il difetto di giurisdizione, non ha esaminato nel merito le censure formulate dalle società contro la risoluzione della concessione.

Proprio la correttezza di tale declaratoria di giurisdizione costituisce uno dei punti fondamentali sottoposti al Consiglio di Stato.

Nel frattempo era indispensabile evitare che l’esecuzione della risoluzione producesse effetti materiali difficilmente reversibili prima ancora della decisione del Giudice d’appello».

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