PONTE DI NONA – Auto con lampeggiante, sfollagente e placca falsa: italiano denunciato

L'uomo è stato intercettato da una pattuglia della Guardia di Finanza

Quando hanno notato l’auto col lampeggiante acceso e un solo uomo a bordo, i militari si sono insospettiti.

Così i finanzieri del Gruppo Pronto Impiego Roma hanno scoperto e denunciato all’Autorità Giudiziaria un cittadino italiano trovato in possesso di segni distintivi contraffatti in uso alle Forze dell’Ordine e di un’arma atta a offendere.

Secondo un comunicato stampa diffuso oggi, sabato 12 settembre, dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, la scoperta è avvenuta in via Don Primo Mazzolari, a Ponte di Nona, estrema periferia Est della Capitale, nell’ambito dei servizi di controllo economico del territorio e di contrasto ai fenomeni di illegalità diffusa nelle periferie urbane.

Durante il pattugliamento in via Don Primo Mazzolari, nei pressi del Villaggio Prenestino, i Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego Roma hanno intercettato un’autovettura Renault Clio che circolava con un dispositivo luminoso a luce blu (lampeggiante) attivo e ben visibile sul cruscotto.

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Insospettiti dalla circostanza, i Finanzieri hanno fermato il mezzo per un controllo approfondito sul conducente, risultato essere un privato cittadino già gravato da precedenti di polizia.

L’accurata ispezione veicolare ha permesso di rinvenire all’interno dell’abitacolo un secondo lampeggiante blu magnetico analogo a quelli in dotazione alle Forze di Polizia, uno sfollagente telescopico e una placca metallica recante la dicitura contraffatta “Polizia Giudiziaria”.

Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro penale, mentre l’uomo è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Roma per le ipotesi di reato di possesso di segni distintivi contraffatti (art. 497- ter C.P.) e porto abusivo di oggetti atti ad offendere (art. 4 Legge n. 110/1975).

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Stando sempre al comunicato stampa, l’intervento svolto dai reparti speciali della Guardia di Finanza si inserisce nel più ampio dispositivo di sicurezza sussidiaria e monitoraggio delle aree periferiche della Capitale.

L’indebito utilizzo di contrassegni e dispositivi d’istituto rappresenta una grave minaccia alla pubblica fede e alla sicurezza stradale, potendo trarre in inganno i cittadini e compromettere l’integrità delle funzioni pubbliche. Il costante controllo del territorio operato dal Corpo mira a prevenire simili condotte illecite, garantendo il rispetto dei simboli dello Stato e la tutela della collettività nelle zone urbane più sensibili.

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