CAPENA – Omicidio alla Sagra dell’Uva, richiesta la verifica del piano di sicurezza

Interrogazione del deputato di Fratelli d’Italia Alessandro Palombi

Finisce all’attenzione del Parlamento il caso dell’omicidio del giostraio di Capena Stefano Cena, detto“Luigi”, avvenuto nella serata del 5 ottobre 2025in piazza Civitucola durante la Sagra dell’Uva.

Il deputato Alessandro Palombi è anche per la terza volta sindaco di Palombara Sabina 

 

Mercoledì scorso 9 settembre Alessandro Palombi, il deputato di Fratelli d’Italia eletto nel Collegio Tivoli-Guidonia, ha presentato una  Interrogazione a risposta scritta al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

 

Stefano Cena, il giostraio di 65 anni ucciso a Capena

 

Nel documento il deputato Palombi ricorda la violentissima aggressione ai danni del giostraio di 65 anni, «colpevole» unicamente di aver chiesto il pagamento del biglietto per un’attrazione durante la locale Sagra dell’Uva e del Vino, evento patrocinato e coorganizzato dal Comune e che ha richiamato un notevole afflusso di pubblico.

 

Sopra e sotto, due fermo immagine del video dell’aggressione mortale a Stefano Cena

 

Dopo il pestaggio e nove giorni di coma, il cuore di “Luigi” ha cessato di battere il 14 ottobre 2025 all’ospedale Sant’Andrea di Roma a causa delle gravissime lesioni riportate e i carabinieri hanno arrestato i presunti assassini, i 20enni Mohamed Azzeldin e Raul Gabriel Matei ed il 25enne Lorenzo Agueci, tutti e tre italiani residenti a Capena, dal 5 novembre 2025 detenuti in carcere e attualmente sotto processo davanti alla I Corte d’Assise di Roma (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

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L’interrogazione del deputato Palombi mira a fare chiarezza su piano di sicurezza e permessi.

“Da quanto emerso da fonti investigative e da verifiche successive ai fatti – si legge nell’interrogazione – risulterebbero significative criticità in merito alla regolarità dei titoli autorizzativi rilasciati dagli uffici comunali competenti per lo svolgimento della manifestazione e per l’installazione delle attrazioni dello spettacolo viaggiante.

 In particolare, la commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, competente ad approvare il piano di sicurezza, si sarebbe riunita soltanto il 3 ottobre 2025, quando la manifestazione era già in corso; 

La seduta del 3 ottobre non si sarebbe svolta per mancanza del numero legale e anche quella successivamente convocata per il 4 ottobre sarebbe andata deserta; sembrerebbe, inoltre, che l’amministrazione comunale non avesse completato o verificato l’iter delle autorizzazioni necessarie in materia di sicurezza pubblica, collaudi e concessione degli spazi, configurando una possibile responsabilità dell’ente nella gestione organizzativa e logistica della manifestazione”.

“Il sindaco di Capena – prosegue l’interrogazione del deputato di FdI Alessandro Palombi – avrebbe quindi adottato una determina autorizzando lo svolgimento dell’evento, motivando tale decisione anche con il fatto che nelle precedenti edizioni non si erano mai verificati problemi di ordine pubblico; risulterebbe inoltre, in seguito di istanza di accesso agli atti, che il piano di sicurezza, risulterebbe privo del numero di protocollo in entrata e riporterebbe esclusivamente quello relativo alla trasmissione in uscita; l’assenza o l’incompletezza della documentazione autorizzativa, unita alla carenza di un adeguato piano di sicurezza, obbligatorio per eventi di tale portata ai sensi della normativa vigente, potrebbe aver compromesso i presidi di vigilanza e di pronto intervento all’interno dell’area della manifestazione, esponendo operatori e cittadini a gravi rischi; 

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il 3 luglio 2026 si è svolta la prima udienza del processo per l’omicidio del giostraio e il comune di Capena non si è costituito parte civile.

Nelle giornate del 2 e 3 luglio 2026 si è svolta a Capena, come ogni anno, la Festa della birra, che ha richiamato migliaia di persone e per la quale, secondo quanto riferito, non sarebbe stato predisposto il piano di sicurezza (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

Anche in tale occasione la commissione comunale si sarebbe riunita il 2 luglio 2026, ossia durante lo svolgimento della manifestazione”.

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