Indossava pantaloncini, t-shirt e ciabatte.
Su ginocchia e gomiti i segni di lesioni contusive, considerate compatibili con una caduta.
E’ stato ritrovato così nella mattinata di ieri, lunedì 14 settembre, il corpo di un 62enne cittadino cinese all’interno della cella frigorifera della “Trading Hu S.r.l.”, un’azienda specializzata nel commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, bevande e tabacchi con sede al civico 6 di Via Enrico Fermi 6, nell’area industriale di Setteville di Guidonia (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).
Sul caso indagano i carabinieri della Compagnia di Tivoli coordinati dal pubblico ministero della Procura di Tivoli Luigi Pacifici.
Secondo le prime informazioni raccolte dal quotidiano on line Tiburno.Tv, per chiarire la dinamica dei fatti e le cause del decesso è stata disposta l’autopsia che verrà eseguita presso l’Istituto di Medicina Legale dell’università “Tor Vergata”.
Stando sempre alle prime informazioni raccolte, il 62enne cinese alloggiava all’interno dello stabilimento e da sabato di lui si erano perse le tracce.
Soltanto ieri mattina il corpo senza vita e congelato è stato rinvenuto all’interno della cella frigorifera: pare che l’uomo fosse rannicchiato sotto alcuni scatoloni verosimilmente caduti dagli scaffali.
Al momento, l’ipotesi più accreditata sarebbe quella del malore improvviso a seguito del quale l’uomo sarebbe caduto.
Tuttavia, non si escludono altre piste.































