Sulla carta era un circolo privato, ma in realtà sarebbe stato utilizzato come locale destinato ad attività di pubblico spettacolo senza uno straccio di permesso neppure per la somministrazione di alimenti e bevande.
Così gli agenti della Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Roma hanno posto sotto sequestro preventivo un locale a Monterotondo denunciando all’Autorità giudiziaria il titolare e dell’organizzatrice di party di inizio anno scolastico per gli studenti eretini.
Secondo un comunicato diffuso oggi, venerdì 25 settembre, dalla Questura di Roma, all’interno di un circolo privato era stato organizzato un appuntamento per celebrare l’inizio dell’anno scolastico regolarmente pubblicizzato online nei giorni precedenti attraverso i canali social del circolo.
Ma un controllo mirato degli agenti della Divisione Polizia Amministrativa ha svelato un quadro di irregolarità sotto il profilo autorizzatorio e securitario.
Al momento dell’intervento della polizia, lo “Start School Party” era già nel suo ‘vivo’, tra consolle DJ, giovani intenti a ballare, tavoli, divani ed un’area destinata alla somministrazione.
Stando al comunicato della Questura, a fare chiarezza sul quadro di irregolarità sottese all’organizzazione dell’evento sono state le dichiarazioni raccolte nell’immediatezza da alcuni avventori.
I racconti dei giovani clienti e le verifiche documentali hanno consentito di accertare che l’accesso all’evento era subordinato alla compilazione ed alla sottoscrizione, direttamente la sera stessa, di moduli di adesione al circolo, con contestuale versamento di una somma variabile tra i 17 ed i 20 euro per il biglietto d’ingresso, comprensivo di una consumazione.
Il format del circolo privato avrebbe, quindi, lasciato spazio ad un’attività con caratteristiche proprie del pubblico spettacolo, svolta in assenza delle prescritte autorizzazioni anche per ciò che concerne la somministrazione di alimenti e bevande.
Le verifiche amministrative hanno poi acceso i riflettori anche sul fronte della sicurezza, restituendo una situazione di criticità anche sotto il profilo della agibilità dell’impianto.
Tra uscite di emergenza non adeguatamente segnalate o parzialmente ostruite, tende e rivestimenti privi della documentazione relativa all’ignifugazione, strutture ed arredi senza le previste certificazioni ed un quadro elettrico privo di copertura, gli agenti hanno ricostruito un quadro di irregolarità ritenuto potenzialmente pericoloso per la sicurezza degli avventori.
A conclusione degli accertamenti, è scattato il sequestro preventivo del locale, accompagnato dalla denuncia all’Autorità giudiziaria, del titolare e dell’organizzatrice del party.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, avallando le conclusioni della Polizia di Stato, ha chiesto ed ottenuto dal Giudice per le indagini preliminari la convalida del provvedimento.































