Il 2020 verrร per sempre ricordato come lโanno del Covid, il virus che ha completamente cambiato ogni scenario dal punto di vista sociale, sanitario ed economico.
Da un giorno allโaltro gli italiani hanno scoperto lo smart working (e le riunioni su Zoom!) e si sono ritrovati a dover familiarizzare con la didattica a distanza dei figli, mentre le cittร si sono svuotate di lavoratori e soprattutto di turisti.
Tutti questi cambiamenti hanno travolto naturalmente anche il mercato immobiliare, giร messo alla prova piรน volte negli ultimi anni.
Se sei dunque sul punto di comprare casa o di investire in un immobile, continua a leggere. Le informazioni contenute in questo articoloย potranno esserti davvero molto utili.
In questo articolo vedremo:
Cosa รจ successo in questi 9 mesi, lโanalisi approfondita di Tecnocasa.
Come i nuovi bisogni stanno influenzando il mercato immobiliare.
Cosa possiamo aspettarci dal futuro?
Come sta andando il mercato immobiliare e quello del credito.
Partiamo con uno sguardo analitico a cosa รจ successo negli ultimi mesi, grazie allo studio annuale fatto dal gruppo Tecnocasa.
Analisi del 2020: 9 mesi di dati
Secondo unโanalisi di questi primi nove mesi dellโanno effettuata dal Gruppo Tecnocasa, il primo dato che salta all’occhio รจ il ridimensionamento dei volumi di compravendita dovuti al lockdown e alla contrazione degli investimenti, tra cui quelli con finalitร turistica.
Nel primo semestre del 2020 le compravendite residenziali in Italia sono state infatti 233.229, con un decremento del 21,8% rispetto allo stesso periodo del 2019.
Analizzando i primi 9 mesi dellโanno che sta per terminare, si registra un lieve miglioramento nel terzo trimestre 2020 rispetto allo stesso periodo dellโanno scorso (+3,1%), anche se di fatto i primi nove mesi del 2020 vedono un calo del 13,9% delle transazioni a livello nazionale.
Il rimbalzo positivo del terzo trimestre era nelle attese visto che a maggio, dopo il lockdown, cโera stata una corsa allโacquisto della casa con compravendite concluse poi nei mesi successivi. La ripresa รจ proseguita pur nellโattesa degli effetti del secondo lockdown autunnale, piรน leggero del primo. Interessante notare come il terzo trimestre metta in luce una performance migliore delle realtร non capoluogo rispetto alle cittร piรน grandi. Confermerebbe il trend, avuto dopo il primo lockdown, di un desiderio di acquisto di case piรน grandi o con aree verdi, piรน facili da trovare nelle realtร piรน piccole grazie anche ai prezzi piรน convenienti.
Alla luce dei dati attuali, per la fine dellโanno, lโUfficio Studi del Gruppo Tecnocasa prevede compravendite comprese tra 500 e 550 mila.
Allo stesso tempo, l’emergenza vissuta in primavera ha evidenziato lโimportanza della casa, e chi vive in un piccolo appartamento senza un ampio terrazzo o un giardino ne sa qualcosa.
Lโacquisto in questo momento รจ favorito dai tassi di interesse ai minimi storici e da un maggiore accesso al credito, nonostante l’attenzione delle banche alla situazione lavorativa dei potenziali acquirenti.
Dโaltronde lโimpatto del Covid sul mondo del lavoroย si รจ fatto sentire notevolmente, in particolare in alcuni settori, anche se i suoi effetti non sono ancora esauritiย e si potranno misurare realmente solo nel 2021.
Lo stesso discorso vale per i prezzi degli immobili.
Nel primo semestre del 2020 le quotazioni immobiliari nelle grandi cittร sono diminuiteย dellโ1%, ad eccezione di Milanoย e Verona, che mettono a segno un aumento rispettivamente del 2% e dello 0,4%.
Le aree semicentraliย hanno evidenziato un risultato migliore, mentre peggiorano le periferie e le aree centrali.
Fino a qui nulla di sorprendente, no? Vediamo allora che spazi cercano gli italiani.
Nuova normalitร = Nuove necessitร abitative
Il trilocaleย si conferma la tipologia piรน ricercata nelle grandi cittร , con il 41% delle richieste, seguito dal quadrilocaleย (23,7%) e dal bilocaleย (22,9%).
E le soluzioni indipendenti?
Si puรฒ facilmente notare un aumento dellโinteresseย per questโultime, cosรฌ come per le abitazioni che includono spazi esterniย (21,1% contro il 19,2% dellโanno precedente).
Terminato il periodo di lockdown, molti acquirenti hanno deciso di comprare abitazioni piรน ampieย e dotate di giardinoย o terrazzo.
La ricerca di tipologie immobiliari con queste caratteristiche ha determinato anche un maggiore flusso di acquirenti verso la periferia.
La maggiore concentrazione della disponibilitร di spesa si rileva ancora nella fascia piรน bassa, fino a 119milaย euro (26,0%).
Segue la fascia tra 120ย e 169milaย euro (23,2%) e il range compreso tra 170ย e 249milaย euro (22,1%).
A Milanoย si segnala un aumento della percentuale di chi desidera spendere piรน di 250milaย euro.
Si evidenzia poi una flessione della percentuale di acquisti per investimento, che per i primi nove mesi del 2020 si attesta sul 16,8% (contro il 17,5% registrato nello stesso periodo del 2019).
Meno turismo, meno spostamenti, meno investimenti e affitti.
Lโemergenza sanitaria ha chiaramente frenato sia gli acquisti di abitazioni da affittareย sia gli acquisti di soluzioni da trasformare in B&Bย ed affittacamere.
Cโรจ stato invece un aumentoย della percentuale di acquisti di case vacanza,ย soprattutto nel periodo post-lockdown.
Questo รจ dovuto probabilmente alla volontร di parte di una percentuale di italiani di rilassarsi evitando luoghi troppo affollati e optando per una soluzione piรน intima.
Il segmento delle locazioni รจ stato quello maggiormente impattato dalla pandemia.
Uno dei segmenti di mercato in cui si รจ avvertito maggiormente lโimpatto del Covid รจ quello delle locazioni residenziali. Il ricorso alla didattica a distanza e allo smart working ha fatto sรฌ che molti studenti e lavoratori fuori sede lasciassero le loro abitazioni in affitto determinando unโofferta maggiore e una minore domanda. A questi immobili si sono aggiunti quelli destinati alla locazione turistica i cui proprietari, per recuperare parte delle spese, hanno deciso di immettere sul mercato delle locazioni residenziali. Ne ha beneficiato chi รจ alla ricerca di una casa in affitto per vivere o per migliorare quella in cui si vive: lโaumento di offerta consente di avere piรน possibilitร di scelta e di cercare lโimmobile desiderato. Anche sul versante delle locazioni si registra la tendenza a cercare soluzioni piรน grandi e con spazi esterni.
Grandi cittร : canoni in diminuzione a causa dellโaumentata offerta, smartworking e DAD
Il calo dei canoni di locazione si รจ avvertito soprattutto nelle grandi cittร : -0,2% per i monolocali, -0,9% per i bilocali e i trilocali. I ribassi piรน importanti si sono avuti a Milano, Bologna e Roma, le metropoli che piรน di tutte le altre hanno sofferto per il calo dei flussi turistici, degli studenti e dei lavoratori fuori sede.
Si evidenzia una maggiore facilitร di affitto per le soluzioni di โqualitร โ, ben arredate, posizionate in zone servite e luminose ed i proprietari stanno recependo queste istanze addivenendo ad unโofferta abitativa in miglioramento. Sempre alta lโattenzione alle spese condominiali.
Capoluoghi di provincia: tengono i valori
Nei capoluoghi di provincia, al contrario, si segnala un incremento dei canoni di locazione di bilocali (+0,3%) e di trilocali (+0,7%). In queste realtร la domanda รจ sostenuta e lโofferta, talvolta, non sufficiente.
Cosa aspettarsi dal futuro
Mai come questโanno ci siamo ritrovati a guardare con attenzione ogni minimo dettaglio di casa nostra e a vivere ogni spazio al massimo. I dati di mercato ne sono la prova.
Il nuovo trendย che vede una maggiore richiesta di spazi esterniย potrebbe determinare un incremento dei valoriย per gli appartamenti con giardino e terrazzo, che sono difficili da reperire.
Dopo la fine del lockdown il mercato si รจ messo in moto piuttosto velocemente, piรน di quanto ci aspettassimo.
La nuova ondata in corso rende ancora difficile fare previsioni, ma in questi mesi appena trascorsi abbiamo visto un mercato immobiliare vivo. Lโauspicio รจ che resista ancora.
Il 2021 potrebbe registrare un recupero nella seconda parte dellโanno e chiudere in sostanziale stabilitร , con alcune realtร con valori in ripresa”.
Come va il mercato immobiliare?
L’analisi delle compravendite e delle locazioni realizzate attraverso le agenzie affiliate Tecnocasa evidenzia dunque un mercato in buona saluteย che, in seguito allโemergenza sanitaria, ha segnalato anche alcune nuove tendenze.
Bisognerร comunque aspettare i prossimi mesi per scoprire se si tratta di trend temporaneiย o se stiamo effettivamente assistendo ad importanti cambiamenti delle abitudini di acquirenti ed inquilini.
Ma ci sono altri dati molto interessanti da analizzare, che riguardano un altro mercato strettamente collegato a quello immobiliareโฆ
Il mercato del credito nel 2020
Nonostante lโemergenza Coronavirus e il calo delle compravendite, i volumi di mutuo erogati sono in aumentoย (25,2 miliardi di euro nel primo semestre del 2020, +9,8% rispetto al 2019).
Inoltre, complici i tassi sempre piรน bassi,ย in particolare in riferimento ai prodotti a tasso fisso, molte persone hanno richiesto di negoziare condizioni piรน favorevoli, generando di fatto un secondo e importante flusso di operazioni di surrogaย o sostituzioneย di mutui giร circolanti.
A livello nazionale la durata media del mutuo รจ di 24,7 anni, in leggera diminuzione rispetto a un anno fa.
Segmentando per fasce, il 71,9% dei mutui ha una durata compresa tra 21 e 30 anni, mentre il 27,9% si colloca nella fascia 10-20 anni.
I prestiti ipotecari di durata inferiore a 10 anni rappresentano solo lo 0,1% del totale a causa dei costi elevati della rata mensile.
Nel primo semestre 2020 lโimporto medio di mutuo erogato sul territorio nazionale si attesta a 113.902 euro, in lieve aumentoย rispetto al 2019.
Lโacquisto della prima casaย รจ la motivazione principale per la quale si sottoscrive un mutuo e rappresenta lโ87,6% del totale delle richieste, mentre chi opta per la sostituzione o la surroga incide per il 7,7%.
Coloro che scelgono un finanziamento per lโacquisto della seconda casaย costituiscono invece solo il 2,3%.
Lโetร media di chi ha sottoscritto un mutuo nella prima parte del 2020 รจ di circa 40 anni, con una concentrazione nella fascia 18-44 anni che rappresenta ben il 58,8%.
Un nuovo trend anche nel mercato del credito
Nel 2019 unโaltra modalitร di finanziamento semplice, sicura e conveniente come la cessione del quintoย ha evidenziato volumi pari a 19,4 miliardi di euro di valore finanziario, che rappresenta il 18%ย del totale del mercato del credito al consumo.
Il valore delle operazioni finanziate di cessione del quinto evidenziano un aumento del 4% rispetto allโanno 2018.
Il mercato potenziale del finanziamento con la cessione del quinto รจ di diversi milioni di utenti.
Ciรฒ รจ dovuto sia alla maggiore affermazione del prodotto, sia perchรฉ si va a sostituire sempre piรน ad altre forme di finanziamento retail.
Nel 2021 il trend generale dipenderร molto dallโandamento della domanda e dallโimpatto sullโeconomia realeย generato dalla ripresa della pandemia che ha determinato la parziale chiusura di alcune attivitร commerciali del Paese.
Quindi possiamo concludere che, visti i prezzi degli immobili ancora convenienti ed i tassi dei mutui decisamente bassi, permangono opportunitร interessanti per il mercato immobiliare.
Lโimmobiliare รจ sicuramente un mercato che ha dimostrato di non fermarsi. Ciรฒ che ha mutato sono i suoi orizzonti, sulla base delle nuove abitudini che ogni essere umano ha vissuto sulla propria pelle negli ultimi mesi.






























