TIVOLI - Diagnosi tardiva, il paziente muore: 125 mila euro di risarcimento

La Asl Roma 5 paga i danni, un medico indagato risponderà davanti alla Corte dei Conti

Era arrivato in pronto soccorso in condizioni gravi, ma soltanto il giorno successivo i medici se ne erano resi conto disponendo il suo trasferimento.

Ma era oramai troppo tardi e il paziente era deceduto in un’altra struttura.

Ennesimo caso di Malasanità all’ospedale “San Giovanni Evangelista” di Tivoli.

La vicenda emerge dalla delibera numero 1553 – CLICCA E LEGGI LA DELIBERA - firmata venerdì 22 agosto dal Direttore Generale della Asl Roma 5 Silvia Cavalli.

Con l’atto l’Azienda Sanitaria dà il via libera alla Compagnia assicurativa “AmTrust Assicurazioni Spa” di pagare la franchigia di 125 mila euro agli eredi di un paziente deceduto il 13 gennaio 2021.

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Stando alla delibera, il giorno prima l’uomo era stato trasportato al pronto soccorso del “San Giovanni Evangelista” di Tivoli e successivamente trasferito in altro ospedale dove era spirato a seguito di una presunta diagnosi tardiva effettuata nel nosocomio di via Parrozzani.

Sempre dalla delibera emerge che, dopo il decesso, il 23 luglio 2021, il sinistro fu regolarmente aperto presso la presso la “AmTrust Assicurazioni Spa”, la Compagnia assicurativa con la quale la Asl ha regolare polizza per la responsabilità civile verso terzi e per prestatori d’opera.

A formalizzare la denuncia cautelativa di sinistro era stato l’operatore sanitario indagato dalla Procura di Tivoli che fin da subito aveva attivato le proprie coperture assicurative.

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Nel frattempo, il 24 settembre 2021, gli eredi del paziente avevano notificarono alla Asl richiesta di risarcimento danni lamentando la tardiva diagnosi da parte del personale sanitario.

Il Comitato Valutazione Sinistri (CVS) della Asl e la “AmTrust Assicurazioni Spa” hanno convenuto di mettere a disposizione dei familiari della vittima la franchigia di 125 mila euro quale quota parte della Roma 5 ai fini della definizione del sinistro.

La delibera è stata trasmessa alla Procura Regionale della Corte dei Conti.

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