TIVOLI – “Puzzi, con noi non giochi”: bimbo indiano escluso dal branco

Lettera aperta di un genitore italiano

Da Stefano Piano di Tivoli riceviamo e pubblichiamo il racconto di un episodio avvenuto mercoledì sera 24 giugno in piazza Garibaldi:

 

“Dopo cena decido di portare i miei figli in piazza Garibaldi per due scambi col pallone. 

Di fianco a noi un gruppetto di bambini più grandi che giocano. Tranquilla sera d’estate.

Dopo qualche minuto un ragazzo di origine indiana si avvicina al gruppetto e chiede di giocare. 

Loro sono in 7, con lui sarebbero 8.

Gli dicono di no. 

Gli dicono che puzza e che si deve lavare. 

Ragazzini di  neanche 10 anni. 

Mi avvicino perché vedo che gli animi si stanno scaldando,  volano spintoni e un pugno è già arrivato “all’indesiderato”. 

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Mi intrometto insieme alla madre di uno dei ragazzini che aveva preso in giro “il diverso”. 

Lei minimizza. 

Trattengo a malapena lo sdegno e chiedo ai bambini come si sarebbero sentiti loro. 

Dicono che non è colpa loro se puzza e che si dovrebbe lavare. 

Dico loro di vergognarsi mentre torno a giocare con i miei figli ed un nuovo amico e se la ridono. 

Giocano ancora per qualche minuto e poi tutti e 7 vanno via.

Così piccoli e sono già un branco.

Schifo”.

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