TIVOLI – Palazzi al posto dei capannoni, sì della maggioranza a un piano in più: “E’ pubblica utilità”

Così la coalizione di Centrodestra del sindaco Marco Innocenzi ha approvato il progetto di Terranova

L’ingresso all’ex Consorzio agrario di via Tiburtina a Tivoli Terme

 

Sarebbe un’opera di pubblica utilità il progetto presentato dalla “Fincres Srl” di Bartolomeo Terranova per costruire due palazzi di 4 piani al posto dell’ex Consorzio Agrario di via Tiburtina 275, a Tivoli Terme, e approvato dal Consiglio comunale martedì scorso 29 settembre (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

 

L’assessore all’Urbanistica del Comune di Tivoli Domenico Cecchetti

Il dirigente all’Urbanistica del Comune di Tivoli Matteo Neri

 

Alla proposta, portata in aula dall’assessore all’ Urbanistica Domenico Cecchetti, è stata infatti riconosciuto l’interesse pubblico dal voto favorevole di 14 consiglieri comunali su 17 presenti che hanno dato mandato al dirigente Matteo Neri di redigere una convenzione e di proseguire l’iter amministrativo finalizzato al rilascio del permesso di costruire con un piano in più in deroga agli strumenti urbanistici.

 

Il sindaco di Tivoli Marco Innocenzi

Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Massimiliano Asquini

Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Fabio Attilia

Il consigliere comunale della lista “Aria Nuova” Maurizio Conti

Il consigliere comunale di “Laboratorio Tivoli” Nello De Santis

Il Presidente del Consiglio comunale Emanuele Di Lauro eletto nella Lega

La consigliera comunale di Fratelli d’Italia Marisa Emili

La consigliera comunale della “Lista Innocenzi Sindaco”  Silvia Mammola

Il consigliere comunale del Gruppo Misto Angelo Marinelli

La consigliera comunale di Fratelli d’Italia Isabella Marra

Il consigliere comunale di Forza Italia Andrea Napoleoni

Il consigliere comunale di Forza Italia Giorgio Ricci

La consigliera comunale della Lega Paola Sordini

Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Pierluigi Volante

Ad alzare la mano, oltre al sindaco Marco Innocenzi, sono stati nell’ordine alfabetico i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, di Forza Italia e della lista civica del primo cittadino: Massimiliano Asquini, Fabio Attilia, Maurizio Conti, Nello De Santis, Emanuele Di Lauro, Marisa Emili, Silvia Mammola, Angelo Marinelli, Isabella Marra, Andrea Napoleoni, Giorgio Ricci, Paola Sordini, Pierluigi Volante.

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Una veduta aerea dell’area in cui sorgeranno i due palazzi di 4 piani

 

Il tecnico incaricato da Fincres nelle relazioni presentate in Comune il 24 aprile 2026 e il primo luglio 2026 ha descritto l’intervento e le motivazioni di interesse pubblico del progetto che hanno convinto la maggioranza a votare “sì”.

 

Una panoramica dell’ex consorzio agrario di via Tiburtina a Tivoli Terme

 

“Nel caso in esame, l’area presenta oggi una situazione di evidente criticità urbana – si legge nella relazione riportata nella delibera di Consiglio comunale – I manufatti produttivi esistenti risultano infatti non più adeguati né sotto il profilo edilizio né sotto il profilo funzionale, e la loro permanenza contribuisce a mantenere una condizione di degrado che incide negativamente sulla qualità dell’intorno, sul decoro urbano, sulla percezione di sicurezza e sulla complessiva vivibilità del comparto.

Si tratta di un’insistenza edilizia ormai priva di una funzione coerente con l’assetto urbanistico attuale, che costituisce un elemento di discontinuità e di impoverimento del tessuto urbano locale.

L’intervento proposto assume pertanto il carattere di una vera e propria azione di rigenerazione urbana, poiché sostituisce un compendio edilizio produttivo dismesso e degradato con un nuovo assetto residenziale coerente con la pianificazione di zona, capace di restituire qualità, continuità e funzionalità al contesto”.

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L’imprenditore Bartolomeo Terranova, patron delle Terme di Roma

 

“Un progetto che persegue un obiettivo più ampio di recupero e ricucitura urbana, di eliminazione del degrado e di miglioramento delle condizioni generali dell’area”, sottolinea il tecnico di fiducia di Bartolomeo Terranova che definisce “concreto e qualificato l’interesse pubblico dell’intervento”.

“La pubblica utilità – si legge sempre in delibera – non discende soltanto dalla rimozione di edifici fatiscenti e dalla sostituzione di volumi incongrui con una nuova edilizia conforme alla destinazione urbanistica, ma anche e soprattutto dal fatto che il progetto si accompagna alla realizzazione di opere che incidono direttamente sullo spazio pubblico e sulla sicurezza collettiva.

In particolare è previsto il rifacimento della strada adiacente, via Pericle Pozzilli.[…] migliorando la fruibilità pedonale, la sicurezza della circolazione, l’accessibilità e il decoro complessivo dell’ambito urbano interessato. […] consente di colmare una carenza infrastrutturale che oggi incide in modo negativo sulla sicurezza dei pedoni e sulla corretta relazione tra edificato e viabilità.

L’opera assume quindi un valore[…] in un’utilità pubblica oggettiva”.

 

Un’altra panoramica dell’ex consorzio agrario di via Tiburtina

 

Per giustificare i palazzi alti 4 piani il tecnico di Fincres spiega: “l’analisi del contesto edilizio circostante evidenzia che numerosi edifici limitrofi risultano sviluppati anche su quattro piani fuori terra […] il quarto livello” per il quale si richiede la deroga “è già presente nel tessuto edilizio dell’intorno e, pertanto, non rappresenta un elemento estraneo o incompatibile con il paesaggio urbano locale”.

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