CASTELNUOVO DI PORTO – Il nuovo campo in omaggio a Osvaldo Toni, maestro di calcio e di vita

Calciatore della Primavera della Lazio e allenatore, ha cresciuto generazioni di bambini e ragazzi

Chi lo ha conosciuto lo definisce “un educatore di calcio all’interno del campo sportivo, un educatore fuori”,  per qualcuno è stato “una persona perbene”, nell’accezione più nobile della parola.

 

Osvaldo ha allenato generazioni di bambini di Castelnuovo di Porto

 

Ma nell’immaginario collettivo Osvaldo Toni è stato “l’uomo che ha portato il calcio a Castelnuovo di Porto”.

 

Sopra e sotto, le immagini dell’inaugurazione dell’impianto sportivo comunale di Ponte Storto

 

Per questo l’amministrazione comunale ha deciso di intitolare al compianto Mister  il nuovo impianto sportivo comunale di Ponte Storto, inaugurato sabato scorso 26 settembre dopo la riqualificazione finanziata da Città metropolitana di Roma con un investimento complessivo di un milione 140.802 euro e 11 centesimi di fondi PNRR – Piano Urbano Integrato “Poli di Sport, Benessere e Disabilità” (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

 

 

Martedì 15 settembre il Consiglio comunale di Castelnuovo di Porto con la delibera numero 40 – CLICCA E LEGGI LA DELIBERA – ha votato all’unanimità dei presenti l’intitolazione dell’impianto sportivo di Ponte Storto al compianto Mister Osvaldo Toni, scomparso a Roma il 4 dicembre 2022, un riconoscimento alla sua memoria con l’obiettivo di tramandare alle future generazioni il valore della sua esperienza, della sua passione e del suo impegno a favore dello sport e della comunità.

 

 

 

L’assise ha inoltre riconosciuto in Osvaldo Toni una figura di particolare rilievo nella storia sportiva e sociale di Castelnuovo di Porto, per il contributo determinante alla nascita della Pro Castelnuovo nel 1965, per la sua attività di calciatore e allenatore e per il successivo e pluriennale impegno nella formazione dei giovani attraverso il settore giovanile e la scuola calcio.

 

Sopra e sotto, alcune immagini di Osvaldo Toni calciatore e indimenticabile allenatore

 

Nato a Civita Castellana il 31 marzo 1938,  Osvaldo si avvicinò al calcio sin da giovane, distinguendosi per le proprie qualità sportive e ricoprendo il ruolo di attaccante e capitano.

Il suo talento lo portò anche ad essere chiamato a far parte delle formazioni giovanili della S.S. Lazio, alimentando concrete prospettive di ingresso nel calcio professionistico. Purtroppo, un grave infortunio al malleolo e al perone pose termine alla sua carriera agonistica e alla possibilità di intraprendere il percorso professionistico.

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Tuttavia l’infortunio non interruppe la sua passione per il calcio, ma lo spinse a impegnarsi affinché anche Castelnuovo di Porto potesse avere una propria squadra e una propria realtà calcistica.

Erano gli anni ’60 e all’epoca in paese non esisteva un campo da calcio.

La sua determinazione e la sua visione trovarono la collaborazione dell’amico Alberico Guadagnoli, di Pietro Travaglini, di Angelo Marchetti e di altri amici per costruire il campo sportivo a Castelnuovo di Porto, in una vallata dove non c’era nulla.

 

 

Così nel 1965 nacque la Pro Castelnuovo, scesa in campo per la prima volta nell’amichevole inaugurale disputata contro la storica società del Tevere Roma, incontro arbitrato da Antonio Sbardella, destinato a diventare uno dei più prestigiosi arbitri italiani e internazionali.

Osvaldo Toni fu protagonista di quella fase pionieristica anche sul terreno di gioco, quale capitano e attaccante della Pro Castelnuovo, diventando progressivamente una delle figure simbolo della società.

La storia della Pro Castelnuovo proseguì negli anni, accompagnando generazioni di calciatori e rappresentando un importante punto di riferimento sportivo e sociale per la comunità.

Nel 1972, all’età di 34 anni, Osvaldo Toni concluse la propria esperienza come calciatore, dedicandosi definitivamente all’attività tecnica e assumendo il ruolo di allenatore, divenendo per tutti “Mister Toni”.

Nella stagione 1974/1975, la Pro Castelnuovo fu protagonista di una straordinaria stagione sportiva, conquistando 56 punti sui 60 disponibili e ottenendo il salto in Prima Categoria, risultato che costituisce una delle pagine più importanti della storia calcistica di Castelnuovo di Porto.

La storia della Pro Castelnuovo proseguì negli anni fino a confluire, a cavallo del nuovo millennio, nella realtà calcistica nata dalla fusione con il Ponte Storto, dando origine all’attuale Castelnuovese Calcio.

 

 

L’impianto sportivo comunale di Ponte Storto riqualificato e inaugurato sabato scorso costituisce oggi il luogo nel quale continua la tradizione calcistica della comunità di Castelnuovo di Porto e presso il quale la Castelnuovese Calcio svolge la propria attività agonistica.

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Anche dopo il definitivo passaggio dalla dimensione del calcio giocato a quella tecnica, Mister Osvaldo Toni continuò a dedicare il proprio impegno al calcio, concentrandosi in particolare sul settore giovanile e sulla scuola calcio.

Con le mani conserte dietro la schiena, lo sguardo verso il campo da calcio, e il sigaro in bocca, Toni ha dedicato la vita al calcio del suo paese.

La sua attività e la sua competenza furono riconosciute anche al di fuori dell’ambito strettamente locale: tra il 1986 e il 1990 guidò la Rappresentativa della Regione Lazio di Prima Categoria nei tornei nazionali, conseguendo risultati di rilievo e diverse vittorie; il suo contributo al movimento calcistico dilettantistico regionale non si limitò ai risultati sportivi, ma si distinse soprattutto per la capacità di valorizzare i giovani, individuandone e sviluppandone le attitudini e il talento e trasmettendo loro la cultura, i valori e gli obiettivi propri dello sport.

 

 

L’impegno gli valse, nel 2008, l’invito da parte della Lega Nazionale Dilettanti a ritirare il riconoscimento di “Dirigente Benemerito del Comitato Regionale Lazio”, quale attestazione del suo pluriennale impegno nella diffusione della cultura sportiva e nella valorizzazione dei giovani.

Per molti anni Mister Osvaldo Toni mise a disposizione delle giovani generazioni la propria esperienza, competenza e passione, contribuendo alla formazione non soltanto di calciatori, ma soprattutto di ragazze e ragazzi; attraverso il proprio esempio e la propria attività trasmise alle nuove generazioni i valori fondamentali dello sport, quali il rispetto, la disciplina, la lealtà, il sacrificio, la passione, l’appartenenza, l’amicizia e lo spirito di squadra.

 

 

“Mister Osvaldo Toni – si legge nella delibera di intitolazione dello stadio di Ponte Storto, alla periferia della città – fu, prima ancora che un allenatore e un uomo di sport, un educatore e un esempio di uomo, capace di lasciare un segno umano e formativo nelle persone che ebbero modo di conoscerlo e di condividere con lui il percorso sportivo”.

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