Non si può perdere la vita a ventanni, il ricordo dei quattro ragazzi dellincidente di Guidonia
Quattro vite spezzate nelle prime ore del mattino del 5 febbraio. Lauto viaggiava su Via Tiburtina, alla guida Riccardo Murdaca, 19 anni di Tivoli zona Arci, con lui gli amici Federico Baldi, 19 anni di Tivoli zona Arci, Ambra Shailiani, 18 anni albanese residente in zona Albuccione come Gjesika Gjnaj, 19 anni. Un sorpasso su via Tiburtina al km 18,800 poi lo schianto improvviso. Perdono la vita tutti, il dolore è immenso e ha scosso la comunità, non si può morire a ventanni.
Domani sul nuovo numero di Tiburno in edicola, il ritratto dei quattro giovani nelle parole di chi li conosceva da vicino.
Quattro vite spezzate nelle prime ore del mattino del 5 febbraio. Lauto viaggiava su Via Tiburtina, alla guida Riccardo Murdaca, 19 anni di Tivoli zona Arci, con lui gli amici Federico Baldi, 19 anni di Tivoli zona Arci, Ambra Shailiani, 18 anni albanese residente in zona Albuccione come Gjesika Gjnaj, 19 anni. Un sorpasso su via Tiburtina al km 18,800 poi lo schianto improvviso. Perdono la vita tutti, il dolore è immenso e ha scosso la comunità, non si può morire a ventanni.
Domani sul nuovo numero di Tiburno in edicola, il ritratto dei quattro giovani nelle parole di chi li conosceva da vicino.



























