Eventi

Subiaco – 30/31 agosto – Radici in comune

Subiaco si racconta tra piatti d’un tempo e tradizioni ancora attuali
Sentirsi sublacensi per un giorno. Scavare nelle tradizioni, nelle musiche, nell’artigianato e nella gastronomia di un tempo alla ricerca delle radici di un popolo. O delle “Rajche” – come si dice nel dialetto di Subiaco – che accomunano gli abitanti dell’alta valle dell’Aniene. Il 30 e 31 agosto è in programma la sesta edizione di “Rajche, radici in comune”: e così, all’ombra della Rocca Abbaziale che fu dimora dei Barberini, dei Colonna e di Lucrezia Borgia, si potrà cogliere questo retroterra comune in ogni vicolo e piazzetta del paese in provincia di Roma.
Lo si farà passeggiando, muniti di sacca e calice, attraverso una sorta di tour enogastronomico con 26 portate della cucina tipica del territorio, realizzate al momento esclusivamente con materie prime del posto; in abbinamento ai piatti a “chilometro zero” le aziende vinicole locali proporranno i loro migliori prodotti, mentre la musica e i canti popolari faranno da allegra cornice alla festa. Per l’occasione, l’associazione culturale “Rajche” – che organizza l’evento con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura, Sport e Turismo del comune di Subiaco – farà riaprire le vecchie cantine del paese, nelle quali è davvero possibile respirare l’atmosfera tipica delle feste di un tempo.
E per completare il tuffo nel passato, cosa c’è di meglio del suono degli antichi strumenti? Il programma prevede infatti la quarta edizione di “Rajche: di legno, di canna, di pelle”, il festival e mostra-mercato della musica popolare e della liuteria tradizionale. Artigiani e costruttori di zampogne, organetti, chitarre e tamburi, metteranno in mostra i loro lavori che i visitatori potranno suonare e provare nei giardini della rocca abbaziale; nel pomeriggio, gli strumenti della tradizione agropastorale saranno imbracciati da musicisti professionisti e così, a fare da sottofondo alle gustose ricette proposte, saranno anche poesie e stornelli rigorosamente in dialetto. E dato che l’allegria popolare resta il leit motiv dell’evento, a chiusura della manifestazione verrà allestita in piazza Santa Maria della Valle la tradizionale “panarda”, una cena all’aperto il cui menù a base di piatti semplici ricorda il modo in cui usavano pasteggiare i nostri nonni.
Chi deciderà di fermarsi qualche ora in più a Subiaco, pittoresco borgo medievale dell’alta valle dell’Aniene, di certo non resterà deluso. Costruito su una rupe di roccia che domina la campagna circostante, il paese conserva al suo interno la Rocca Abbaziale medievale, la trecentesca chiesa di San Francesco e quelleneoclassiche di Sant’Andrea e di Santa Maria della Valle. Non lontano dall’abitato sorge il monastero di Santa Scolastica, l’unico – fra i dodici voluti da San Benedetto nella valle sublacense – sopravvissuto ai terremoti e alle distruzioni saracene. Di grande impatto è anche il monastero del Sacro Speco, eretto nella curvatura di una alta parete di roccia e sorretto da nove alte arcate, con il suggestivo labirinto interno fatto di ambienti di vita quotidiana, piccole chiese e cappelle scavate nella roccia.
 
Scheda
Luogo –  Subiaco – Roma Data – 3o-31 agosto Info: 3408505381
www.fuoriporta.org

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Subiaco si racconta tra piatti d’un tempo e tradizioni ancora attuali
Sentirsi sublacensi per un giorno. Scavare nelle tradizioni, nelle musiche, nell’artigianato e nella gastronomia di un tempo alla ricerca delle radici di un popolo. O delle “Rajche” – come si dice nel dialetto di Subiaco – che accomunano gli abitanti dell’alta valle dell’Aniene. Il 30 e 31 agosto è in programma la sesta edizione di “Rajche, radici in comune”: e così, all’ombra della Rocca Abbaziale che fu dimora dei Barberini, dei Colonna e di Lucrezia Borgia, si potrà cogliere questo retroterra comune in ogni vicolo e piazzetta del paese in provincia di Roma.
Lo si farà passeggiando, muniti di sacca e calice, attraverso una sorta di tour enogastronomico con 26 portate della cucina tipica del territorio, realizzate al momento esclusivamente con materie prime del posto; in abbinamento ai piatti a “chilometro zero” le aziende vinicole locali proporranno i loro migliori prodotti, mentre la musica e i canti popolari faranno da allegra cornice alla festa. Per l’occasione, l’associazione culturale “Rajche” – che organizza l’evento con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura, Sport e Turismo del comune di Subiaco – farà riaprire le vecchie cantine del paese, nelle quali è davvero possibile respirare l’atmosfera tipica delle feste di un tempo.
E per completare il tuffo nel passato, cosa c’è di meglio del suono degli antichi strumenti? Il programma prevede infatti la quarta edizione di “Rajche: di legno, di canna, di pelle”, il festival e mostra-mercato della musica popolare e della liuteria tradizionale. Artigiani e costruttori di zampogne, organetti, chitarre e tamburi, metteranno in mostra i loro lavori che i visitatori potranno suonare e provare nei giardini della rocca abbaziale; nel pomeriggio, gli strumenti della tradizione agropastorale saranno imbracciati da musicisti professionisti e così, a fare da sottofondo alle gustose ricette proposte, saranno anche poesie e stornelli rigorosamente in dialetto. E dato che l’allegria popolare resta il leit motiv dell’evento, a chiusura della manifestazione verrà allestita in piazza Santa Maria della Valle la tradizionale “panarda”, una cena all’aperto il cui menù a base di piatti semplici ricorda il modo in cui usavano pasteggiare i nostri nonni.
Chi deciderà di fermarsi qualche ora in più a Subiaco, pittoresco borgo medievale dell’alta valle dell’Aniene, di certo non resterà deluso. Costruito su una rupe di roccia che domina la campagna circostante, il paese conserva al suo interno la Rocca Abbaziale medievale, la trecentesca chiesa di San Francesco e quelleneoclassiche di Sant’Andrea e di Santa Maria della Valle. Non lontano dall’abitato sorge il monastero di Santa Scolastica, l’unico – fra i dodici voluti da San Benedetto nella valle sublacense – sopravvissuto ai terremoti e alle distruzioni saracene. Di grande impatto è anche il monastero del Sacro Speco, eretto nella curvatura di una alta parete di roccia e sorretto da nove alte arcate, con il suggestivo labirinto interno fatto di ambienti di vita quotidiana, piccole chiese e cappelle scavate nella roccia.
 
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Luogo –  Subiaco – Roma Data – 3o-31 agosto Info: 3408505381
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Poggio Moiano – 30 agosto – di piazzetta in piazzetta

Da piazzetta a piazzetta a Poggio Moiano alla scoperta dei sapori
 
Scoprire i vicoli, le piazze e le scalette del vecchio borgo di Poggio Moiano; fermarsi un attimo per godersi lo spettacolo di un artista di strada; e poi gustare un piatto della tradizione all’interno di un’antica cantina prima di ripartire verso una nuova tappa. Tutto questo è “da Piazzetta a Piazzetta”, il percorso enogastronomico tra musica e spettacoli che sabato 30 agosto tornerà ad animare il centro storico del paese in provincia di Rieti.
Dalle 19.30 in poi i visitatori potranno girovagare fra un’accurata selezione dei migliori prodotti della zona, a partire dalla bruschetta con l’olio extravergine d’oliva Sabina D.O.P., “l’oro verde” di questo territorio le cui virtù erano note già ai tempi degli antichi romani; e ancora una vera e propria prelibatezza come i frittelli di cavolo e mela e un piatto tipico della trazione contadina, la panzanella: ovvero pane raffermo bagnato nell’acqua e condito con pomodoro, olio, aceto, sale e basilico, come vuole la tradizione Laziale. Sarà poi la volta dei “maccaruni” con ragù sabino, una pasta all’uovo tagliata a mano talmente sottile da sciogliersi in bocca, della coratella e della braciola arrosto con cicoria, per poi chiudere con una carrellata di dolci tipici. Di tappa in tappa, si potranno così scoprire gli angoli più belli dell’antico borgo tra musica, tradizione e gastronomia.
Il percorso sarà infatti arricchito dagli spettacoli musicali e teatrali curati della associazioni culturali di Poggio Moiano e dei paesi vicini: la Compagnia Teatrale proporrà una lettura di poesie dialettali di artisti contemporanei e l’associazione musicale “Accademia” un concerto con trio e quartetti, mentre gli artisti da strada animeranno ogni angolo del paese con le loro spettacolari performance. Perdersi tra i vicoli del paese, fra degustazioni di vini e liquori locali, mostre ed esposizioni di artigianato locale, è un’esperienza difficile da dimenticare: l’antico “Podio de Moiano”, a metà strada tra Roma e Rieti, è infatti un centro ricco di storia e che sorge in territorio dalla natura rigogliosa. L’antico borgo conserva uno splendido Castello e tante Chiese degne di nota come quelle di San Martino, San Sebastiano e Sant’Anna o la parrocchiale dell’Immacolata Concezione e San Giovanni Battista. Merita una visita anche l’edicola campestre di Santa Liberata, meta di pellegrinaggio in epoca antica perché la Santa era ritenuta la protettrice dei bambini affetti da gravi malattie, mentre gli amanti della natura potranno passeggiare nelle splendide faggete del Parco dei Monti Lucretili.
 
Scheda
Luogo –  Poggio Moiano – Rieti Data – 30 agosto Info: 3408505381
www.fuoriporta.org

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Da piazzetta a piazzetta a Poggio Moiano alla scoperta dei sapori
 
Scoprire i vicoli, le piazze e le scalette del vecchio borgo di Poggio Moiano; fermarsi un attimo per godersi lo spettacolo di un artista di strada; e poi gustare un piatto della tradizione all’interno di un’antica cantina prima di ripartire verso una nuova tappa. Tutto questo è “da Piazzetta a Piazzetta”, il percorso enogastronomico tra musica e spettacoli che sabato 30 agosto tornerà ad animare il centro storico del paese in provincia di Rieti.
Dalle 19.30 in poi i visitatori potranno girovagare fra un’accurata selezione dei migliori prodotti della zona, a partire dalla bruschetta con l’olio extravergine d’oliva Sabina D.O.P., “l’oro verde” di questo territorio le cui virtù erano note già ai tempi degli antichi romani; e ancora una vera e propria prelibatezza come i frittelli di cavolo e mela e un piatto tipico della trazione contadina, la panzanella: ovvero pane raffermo bagnato nell’acqua e condito con pomodoro, olio, aceto, sale e basilico, come vuole la tradizione Laziale. Sarà poi la volta dei “maccaruni” con ragù sabino, una pasta all’uovo tagliata a mano talmente sottile da sciogliersi in bocca, della coratella e della braciola arrosto con cicoria, per poi chiudere con una carrellata di dolci tipici. Di tappa in tappa, si potranno così scoprire gli angoli più belli dell’antico borgo tra musica, tradizione e gastronomia.
Il percorso sarà infatti arricchito dagli spettacoli musicali e teatrali curati della associazioni culturali di Poggio Moiano e dei paesi vicini: la Compagnia Teatrale proporrà una lettura di poesie dialettali di artisti contemporanei e l’associazione musicale “Accademia” un concerto con trio e quartetti, mentre gli artisti da strada animeranno ogni angolo del paese con le loro spettacolari performance. Perdersi tra i vicoli del paese, fra degustazioni di vini e liquori locali, mostre ed esposizioni di artigianato locale, è un’esperienza difficile da dimenticare: l’antico “Podio de Moiano”, a metà strada tra Roma e Rieti, è infatti un centro ricco di storia e che sorge in territorio dalla natura rigogliosa. L’antico borgo conserva uno splendido Castello e tante Chiese degne di nota come quelle di San Martino, San Sebastiano e Sant’Anna o la parrocchiale dell’Immacolata Concezione e San Giovanni Battista. Merita una visita anche l’edicola campestre di Santa Liberata, meta di pellegrinaggio in epoca antica perché la Santa era ritenuta la protettrice dei bambini affetti da gravi malattie, mentre gli amanti della natura potranno passeggiare nelle splendide faggete del Parco dei Monti Lucretili.
 
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Luogo –  Poggio Moiano – Rieti Data – 30 agosto Info: 3408505381
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Colle Fiorito di Guidonia – 29/31 agosto – Sagra degli arrosticini

Dopo il successo della prima edizione a Colle Fiorito di Guidonia torna la 2 edizione della sagra degli arrosticini.
Special Guest  NINO TARANTO ..giostre, bancarelle e tanto divertimento
per info 3275553322 Federico

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Dopo il successo della prima edizione a Colle Fiorito di Guidonia torna la 2 edizione della sagra degli arrosticini.
Special Guest  NINO TARANTO ..giostre, bancarelle e tanto divertimento
per info 3275553322 Federico

Castelchiodato di Mentana – 28 agosto – Festa della birra

Per gli amanti della birra un bellissimo evento in programma per il 28 29 e 30 agosto, nell’ambito del settembre mentanese. Oltre alla regina della festa verrà servito un menu’ pollo e patate, panini con porchetta, prosciutto e salsiccia, arrosticini espressi, patate e pizze fritte,
durante la manifestazione gli ospiti saranno allietati da 
Spettacoli musicali e balli
 
 
Titolo: II Festa della Birra
Date:28/29/30-31 agosto 2014Orari:dalle 17,00 alle 24 inoltrateLuogo:castelchiodato
 
Telefono per informazioni:0695212413 3284823935 simone 3929127602 domenicoMail per informazioni:prolococastelchiodato@gmail.comSito internet: http://www.prolococastelchiodato.it

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Per gli amanti della birra un bellissimo evento in programma per il 28 29 e 30 agosto, nell’ambito del settembre mentanese. Oltre alla regina della festa verrà servito un menu’ pollo e patate, panini con porchetta, prosciutto e salsiccia, arrosticini espressi, patate e pizze fritte,
durante la manifestazione gli ospiti saranno allietati da 
Spettacoli musicali e balli
 
 
Titolo: II Festa della Birra
Date:28/29/30-31 agosto 2014Orari:dalle 17,00 alle 24 inoltrateLuogo:castelchiodato
 
Telefono per informazioni:0695212413 3284823935 simone 3929127602 domenicoMail per informazioni:prolococastelchiodato@gmail.comSito internet: http://www.prolococastelchiodato.it

Scandriglia – Sabato 23 agosto la Sagra delle Sagne Scandrigliesi

Torna il tradizionale appuntamento con la Sagra delle Sagne Scandrigliesi in programma sabato 23 agosto dalle 18.30. Quella di quest’anno è la 29esima edizione della manifestazione che prevede degustazioni di specialità locali e prodotti tipici, e serata musicale danzante in piazza con l’orchestra “Sogno mediterraneo”.

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Torna il tradizionale appuntamento con la Sagra delle Sagne Scandrigliesi in programma sabato 23 agosto dalle 18.30. Quella di quest’anno è la 29esima edizione della manifestazione che prevede degustazioni di specialità locali e prodotti tipici, e serata musicale danzante in piazza con l’orchestra “Sogno mediterraneo”.

Virus Ebola – I consigli per chi viaggia in Africa

Il Ministero della Salute ha diffuso una serie di consigli utili per chi deve affrontare un viaggio verso le aree africane dove è stata accertata la presenza del virus Ebola, ed anche per chi è di ritorno dai paesi dove è in corso l’epidemia.

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Il Ministero della Salute ha diffuso una serie di consigli utili per chi deve affrontare un viaggio verso le aree africane dove è stata accertata la presenza del virus Ebola, ed anche per chi è di ritorno dai paesi dove è in corso l’epidemia.

Amatrice – 20 agosto – Sagra della Panonta

XXV Edizione Sagra Della PanontaLa Tradizine che Non Tramonta
20 agosto 2014 dalle 19.00 Capricchia – Amatrice (RI)
Dalle ore 19.00,a Capricchia,una frazione di Amatrice (RI),si svolge la XXV Sagra della Panonta un misto di evento religioso e manifestazione enogastronomica. Si inizia con la Via Crucis presso il monte Sacro Cuore, situato a 1354 metri; seguirà una processione/fiaccolata che, dalla montagna, scenderà fino al paesino di Capricchia, verso le 21.00.
Qui, l’Associazione Villa Capricchia, con 7 E, da un primo, una panonta (pane unto con il guanciale cotto alla brace) ed un bicchiere di vino. La manifestazione si tiene all’aperto.
INFO : 0746825668 – http//capricchia.xoom.it
 
 

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XXV Edizione Sagra Della PanontaLa Tradizine che Non Tramonta
20 agosto 2014 dalle 19.00 Capricchia – Amatrice (RI)
Dalle ore 19.00,a Capricchia,una frazione di Amatrice (RI),si svolge la XXV Sagra della Panonta un misto di evento religioso e manifestazione enogastronomica. Si inizia con la Via Crucis presso il monte Sacro Cuore, situato a 1354 metri; seguirà una processione/fiaccolata che, dalla montagna, scenderà fino al paesino di Capricchia, verso le 21.00.
Qui, l’Associazione Villa Capricchia, con 7 E, da un primo, una panonta (pane unto con il guanciale cotto alla brace) ed un bicchiere di vino. La manifestazione si tiene all’aperto.
INFO : 0746825668 – http//capricchia.xoom.it
 
 

Castel di Tora – 16 agosto – mangiando sotto le stelle

Mangiando sotto le stelle a Castel di Tora
Gustare i migliori piatti della tradizione Sabina ammirando un cielo straordinariamente limpido e buio, avvolti dalle costellazioni dello Zodiaco e dalla Via Lattea. Il tutto passeggiando lungo i vicoli di uno dei borghi più belli d’Italia, arroccato su una delle rive del suggestivo Lago del Turano. A Castel di Tora, l’antica Castelvecchio a pochi chilometri da Rieti, torna sabato 16 agosto l’appuntamento con “Mangiando sotto le stelle”, la manifestazione che abbina le degustazioni enogastronomiche alla possibilità di godere dello spettacolo che offre il cielo stellato visto dagli alti affacci del centro storico castelvecchiese. La cucina sarà quella sana e gustosa di una volta, curata dalle esperte massaie del posto che organizzeranno i vari punti di
ristoro nei luoghi più suggestivi di Castel di Tora: piatti salati e dolci, tutti di antica tradizione e ovviamente buonissimi, dalla trippa alle pizze fritte, e impreziositi dal sapore che solo l’olio extravergine d’oliva della Sabina sa regalare ai piatti. Il percorso enogastronomico aprirà alle 19 e, prima e dopo lo spettacolo musicale che farà da sottofondo alla festa, i visitatori potranno alzare gli occhi al cielo e scoprire i segreti più nascosti della Luna, sorvolando con lo sguardo le valli e le pianure e lasciandosi rapire dalle centinaia di stelle che illuminano il paese. Castel di Tora è infatti un luogo dal fascino magico, abitato durante l’anno da 300 persone e pronto a rianimarsi ogni estate; un borgo che nei mesi di luglio e agosto apre le porte ai suoi
concittadini sparsi per il mondo e ai nuovi visitatori, consentendo a tutti di riscoprire quel senso di comunità e identità legato alla cucina e alle antiche tradizioni. Castel di Tora conserva ancora la torre pentagonale del Castello, costruito intorno all’anno Mille. Ed è proprio a quel periodo che risalgono le prime testimonianze storiche del paese, che fino al 1864 si chiamava Castelvecchio, quando si decise di legare il suo nome a Tora, antico insediamento sabino nel quale avvenne – nel 250 d.C. – il martirio di Santa Anatolia. A lei è dedicato
un santuario, che si erge su una collina attigua al paese, mentre nel borgo antico meritano una visita la chiesa parrocchiale di San Giovanni Evangelista e la Fontana del Tritone.
 
Scheda
Luogo – Castel di Tora – Rieti
Data – 16 agosto
Info: 3408505381
www.fuoriporta.org

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Mangiando sotto le stelle a Castel di Tora
Gustare i migliori piatti della tradizione Sabina ammirando un cielo straordinariamente limpido e buio, avvolti dalle costellazioni dello Zodiaco e dalla Via Lattea. Il tutto passeggiando lungo i vicoli di uno dei borghi più belli d’Italia, arroccato su una delle rive del suggestivo Lago del Turano. A Castel di Tora, l’antica Castelvecchio a pochi chilometri da Rieti, torna sabato 16 agosto l’appuntamento con “Mangiando sotto le stelle”, la manifestazione che abbina le degustazioni enogastronomiche alla possibilità di godere dello spettacolo che offre il cielo stellato visto dagli alti affacci del centro storico castelvecchiese. La cucina sarà quella sana e gustosa di una volta, curata dalle esperte massaie del posto che organizzeranno i vari punti di
ristoro nei luoghi più suggestivi di Castel di Tora: piatti salati e dolci, tutti di antica tradizione e ovviamente buonissimi, dalla trippa alle pizze fritte, e impreziositi dal sapore che solo l’olio extravergine d’oliva della Sabina sa regalare ai piatti. Il percorso enogastronomico aprirà alle 19 e, prima e dopo lo spettacolo musicale che farà da sottofondo alla festa, i visitatori potranno alzare gli occhi al cielo e scoprire i segreti più nascosti della Luna, sorvolando con lo sguardo le valli e le pianure e lasciandosi rapire dalle centinaia di stelle che illuminano il paese. Castel di Tora è infatti un luogo dal fascino magico, abitato durante l’anno da 300 persone e pronto a rianimarsi ogni estate; un borgo che nei mesi di luglio e agosto apre le porte ai suoi
concittadini sparsi per il mondo e ai nuovi visitatori, consentendo a tutti di riscoprire quel senso di comunità e identità legato alla cucina e alle antiche tradizioni. Castel di Tora conserva ancora la torre pentagonale del Castello, costruito intorno all’anno Mille. Ed è proprio a quel periodo che risalgono le prime testimonianze storiche del paese, che fino al 1864 si chiamava Castelvecchio, quando si decise di legare il suo nome a Tora, antico insediamento sabino nel quale avvenne – nel 250 d.C. – il martirio di Santa Anatolia. A lei è dedicato
un santuario, che si erge su una collina attigua al paese, mentre nel borgo antico meritano una visita la chiesa parrocchiale di San Giovanni Evangelista e la Fontana del Tritone.
 
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Luogo – Castel di Tora – Rieti
Data – 16 agosto
Info: 3408505381
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San Lorenzo Nuovo (VT) – 11/17 agosto – Sagra degli gnocchi

Gnocchi a San Lorenzo Nuovo ed è festa
Nella terra in cui viene coltivata da secoli la patata dell’Alto Viterbese non potevano che
organizzare la sagra degli gnocchi. Ma quella di San Lorenzo Nuovo è un appuntamento speciale nel quale questo gustoso primo piatto viene proposto in quattro varianti diverse, tutte
buonissime: il classico ragù, con burro e salvia se non si ama il pomodoro, alla vodka se si
gradisce il gusto amarognolo del distillato e infine con il pesto, per chi non resiste al profumo del
basilico fresco. Dall’11 al 17 agosto il grazioso centro a pochi passi dal Lago di Bolsena offre
l’opportunità di assaggiare questo particolare tipo di pasta realizzata rigorosamente con patate
dell’Alto Viterbese, che trovano proprio nei terreni di origine vulcanica, permeabili e ricchi di
potassio, le condizioni ideali per il loro sviluppo.
Ogni sera a partire dalle 19 si potranno assaggiare gli gnocchi – realizzati con le ostate fornite
dalla Cooperativa Centro Agricolo Alto Viterbese di San Lorenzo Nuovo – insieme a una carrellata di piatti tipici della zona. Come antipasto, si andrà dalla freschezza del prosciutto e melone al gustoso tris di formaggi della Tuscia; come secondi, trippa e salsiccia, accompagnati da patatine fritte, insalata di pomodori e fagioli con le cotiche. Da queste parti la semina di questo legume avveniva nella terza decade di giugno, dopo la mietitura del frumento, per permetterne la maturazione intorno alla fine di agosto: da qui deriva l’appellativo di “fagiolo secondo”, in quanto prodotto di secondo raccolto, o “fagiolo della stoppia”, perché seminato sulle stoppie del frumento appena lavorate. Anche quest’anno la cena terminerà con il cocomero, uno dei grandi classici estivi.
Giunta alla 37esima edizione, questa sagra attira ogni anno centinaia di turisti non solo per il cibo di altissima qualità, ma anche per la particolare cornice nella quale si svolge: la splendida e ampia piazza Europa, di forma ottagonale, dove vengono sistemati oltre 500 tavoli sotto confortevoli gazebo. La piazza, sulla quale si affaccia la cattedrale di San Lorenzo Martire, fu progettata dall’architetto Francesco Navone che sviluppò la pianta del nuovo abitato sul modello della piazza ottagonale Amalienborg di Copenaghen, da cui si dipartono vie dritte e larghe che si intersecano ad angolo retto. A fare da contorno alla festa saranno le bancarelle, i giochi per bambini, la musica e i fuochi d’artificio.
Adagiato su una collina a 503 metri d’altezza, San Lorenzo Nuovo fu l’ultimo paese fondato dallo
Stato Pontificio e gode d’estate della brezza proveniente sia dal mar Tirreno che dal lago; il
bellissimo bacino di Bolsena, infatti, dista solo 5 chilometri e si può scorgere da vari punti
panoramici interni al paese. L’antico abitato si trovava proprio sulle rive del lago, in una posizione poco salubre a causa della malaria: lo Stato Pontificio decise quindi di trasferirlo in un luogo più alto e salutare, e per questo motivo fu aggiunta la parola “nuovo” al nome della cittadina. Al suo interno, meritano una visita la Cattedrale di San Lorenzo Martire, che con i suoi 34 metri di altezza domina piazza Europa, e la Chiesa di Torano, poco fuori dal centro abitato. San Lorenzo Nuovo, peraltro, è situato in una zona strategica, fra boschi incontaminati e a due passi dal confine con l’Umbria e con la Toscana.
 
Scheda
Luogo – San Lorenzo Nuovo – Viterbo
Data – 11-17 agosto
Info: 3408505381
www.fuoriporta.org

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Gnocchi a San Lorenzo Nuovo ed è festa
Nella terra in cui viene coltivata da secoli la patata dell’Alto Viterbese non potevano che
organizzare la sagra degli gnocchi. Ma quella di San Lorenzo Nuovo è un appuntamento speciale nel quale questo gustoso primo piatto viene proposto in quattro varianti diverse, tutte
buonissime: il classico ragù, con burro e salvia se non si ama il pomodoro, alla vodka se si
gradisce il gusto amarognolo del distillato e infine con il pesto, per chi non resiste al profumo del
basilico fresco. Dall’11 al 17 agosto il grazioso centro a pochi passi dal Lago di Bolsena offre
l’opportunità di assaggiare questo particolare tipo di pasta realizzata rigorosamente con patate
dell’Alto Viterbese, che trovano proprio nei terreni di origine vulcanica, permeabili e ricchi di
potassio, le condizioni ideali per il loro sviluppo.
Ogni sera a partire dalle 19 si potranno assaggiare gli gnocchi – realizzati con le ostate fornite
dalla Cooperativa Centro Agricolo Alto Viterbese di San Lorenzo Nuovo – insieme a una carrellata di piatti tipici della zona. Come antipasto, si andrà dalla freschezza del prosciutto e melone al gustoso tris di formaggi della Tuscia; come secondi, trippa e salsiccia, accompagnati da patatine fritte, insalata di pomodori e fagioli con le cotiche. Da queste parti la semina di questo legume avveniva nella terza decade di giugno, dopo la mietitura del frumento, per permetterne la maturazione intorno alla fine di agosto: da qui deriva l’appellativo di “fagiolo secondo”, in quanto prodotto di secondo raccolto, o “fagiolo della stoppia”, perché seminato sulle stoppie del frumento appena lavorate. Anche quest’anno la cena terminerà con il cocomero, uno dei grandi classici estivi.
Giunta alla 37esima edizione, questa sagra attira ogni anno centinaia di turisti non solo per il cibo di altissima qualità, ma anche per la particolare cornice nella quale si svolge: la splendida e ampia piazza Europa, di forma ottagonale, dove vengono sistemati oltre 500 tavoli sotto confortevoli gazebo. La piazza, sulla quale si affaccia la cattedrale di San Lorenzo Martire, fu progettata dall’architetto Francesco Navone che sviluppò la pianta del nuovo abitato sul modello della piazza ottagonale Amalienborg di Copenaghen, da cui si dipartono vie dritte e larghe che si intersecano ad angolo retto. A fare da contorno alla festa saranno le bancarelle, i giochi per bambini, la musica e i fuochi d’artificio.
Adagiato su una collina a 503 metri d’altezza, San Lorenzo Nuovo fu l’ultimo paese fondato dallo
Stato Pontificio e gode d’estate della brezza proveniente sia dal mar Tirreno che dal lago; il
bellissimo bacino di Bolsena, infatti, dista solo 5 chilometri e si può scorgere da vari punti
panoramici interni al paese. L’antico abitato si trovava proprio sulle rive del lago, in una posizione poco salubre a causa della malaria: lo Stato Pontificio decise quindi di trasferirlo in un luogo più alto e salutare, e per questo motivo fu aggiunta la parola “nuovo” al nome della cittadina. Al suo interno, meritano una visita la Cattedrale di San Lorenzo Martire, che con i suoi 34 metri di altezza domina piazza Europa, e la Chiesa di Torano, poco fuori dal centro abitato. San Lorenzo Nuovo, peraltro, è situato in una zona strategica, fra boschi incontaminati e a due passi dal confine con l’Umbria e con la Toscana.
 
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Luogo – San Lorenzo Nuovo – Viterbo
Data – 11-17 agosto
Info: 3408505381
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