MENTANA – “Fermate e corse soppresse: l’odissea di noi pendolari”

Lettera aperta di Perla Francioni

Da Perla Francioni, cittadina di Mentana, riceviamo e pubblichiamo:
“Vi scrivo in qualità di cittadina e pendolare per segnalare la situazione insostenibile che riguarda i trasporti pubblici e il degrado stradale a Mentana, in particolare in via Reatina.
La gravità della situazione la si capisce da episodi come quello vissuto a fine giugno 2025: eravamo lì ad aspettare l’autobus per andare a lavorare già dalle 6:30 del mattino, ma il mezzo non passava.
Solo dopo ore di attesa e arrabbiatura, alle 8:30, ci è stato risposto che la fermata era stata tolta di punto in bianco, costringendo tutti noi ad arrivare a piedi fino a via Amendola e facendoci fare tardi al lavoro.
La cosa più assurda è che nessuno ha avvisato nessuno: giorni dopo, a chi continuava ad andare alla ASL, in palestra o a scuola e aspettava invano, lo abbiamo dovuto dire noi cittadini di persona, facendoci carico di un’informazione che l’amministrazione avrebbe dovuto dare per prima.
Le fermate di via Reatina e di via Dora Baltea (all’altezza della palestra Energym e buon gustaio) sono rimaste inspiegabilmente sospese dopo essere state attive per ben due anni.
A questo si aggiunge la totale confusione legata alle fermate provvisorie per Roma (tra via Cannetacci, via Spontini e via Sant’Antonio), con l’applicazione di Cotral che fa riferimento a via del Fornacione lasciando i cittadini nell’incertezza più totale.
C’è poi l’assurda gestione del trasporto sempre su via Reatina, dove passa un autobus piccolo Pampanelli  che ora non c’è più dal primo luglio inspiegabilmente solo tre volte al giorno con orari incomprensibili, nonostante la presenza di una scuola e della ASL (mentre zone come il cimitero e la Mezzaluna restano scoperte).
Servirebbero navette più piccole e frequenti collegate con la stazione, con Monterotondo e con le altre zone strategiche, invece di isolare i residenti.
A tutto questo si uniscono le condizioni disperate delle strade, le buche pericolose e il taglio delle corse TPL scattato con l’orario estivo a luglio: è inaccettabile che, puntualmente ogni volta che finiscono le scuole, i lavoratori e i pendolari vengano penalizzati, arrivando persino a togliere la navetta alla stazione di Monterotondo alle 20:45, un servizio fondamentale per chi rientra la sera.
Emblematico lo scaricabarile ricevuto prima ancora di mandare la PEC, quando in risposta alle rimostranze è stato detto direttamente dall’assessore che “loro hanno la macchina” — una risposta inaccettabile per chi, come me, la macchina non ce l’ha.
A questo si aggiunge la solita giustificazione dell’amministrazione, che dà sempre e solo la colpa a Cotral tra cantieri, ZTL e fermate provvisorie per Roma, scaricando ogni responsabilità istituzionale.
Come se non bastasse, adesso i pendolari si trovano anche costretti a pagare due abbonamenti separati (o singoli biglietti) tra Cotral/Astral e Metrebus, un aggravio economico ingiusto.
Sulle nostre segnalazioni si registra una forte disparità: mentre la PEC formale inviata lo scorso 10 agosto a Mentana risulta a oggi solo protocollata e senza risposte, il Comune di Monterotondo ha preso in mano la situazione prendendo contatti diretti con Astral e Cotral – che hanno trasmesso gli atti all’ufficio competente e ai trasporti della Regione Lazio, dove però tutto tace e siamo ancora in attesa di risposte.
C’è anche un’ulteriore PEC/esposto indirizzato alla Regione che deve ancora essere protocollato a Mentana.
Come residenti ci stiamo mobilitando attivamente: ho provveduto a inviare le PEC e, dopo un mese di lavoro sul territorio, stiamo raccogliendo le firme di tantissimi cittadini esasperati che non ne possono più.
Cordiali saluti”.
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