Il David di Donatello, lโunico attribuito alla pellicola su nove nomination, sa di conferma per Bonanni. 38 anni, ha frequentato elementari e medie a Villanova in via Mazzini, proseguendo gli studi da perito informatico: il biennio allโIstituto โAlessandro Volta di Tivoli e gli ultimi tre anni a Roma. Poi Angelo si iscrive alla Scuola per fonico di ripresa e tecnico del suono. Da 15 anni vive nella Capitale, anche se le sue radici sono tutte guidoniane. Convive con l’artista pittrice Camilla Falsini con cui ha avuto un figlio di 3 anni, Guglielmo.
Ti aspettavi di vincere questo David di Donatello?
Credo che nessuno se lo possa aspettare. Di fatto il raggiungimento della cinquina, la candidatura, รจ di per se un evento meraviglioso. Ma vincerlo รจ incredibile, in effetti ancora non me ne rendo conto.
Lo hai vinto partecipando ad un film molto apprezzato dalla critica. Cosโรจ piaciuto secondo te di โNon essere cattivoโ?
Il cinema di Claudio Caligari รจ un cinema tutt’altro che di finzione. Ha sempre raccontato storie molto forti, mostrandoci gli ultimi, quelli che non ce l’hanno fatta. Era un autore, un intellettuale vero, soprattutto per questo piace alla critica. Peccato ci abbia lasciato pochi film, credo che non potremo mai perdonarcelo come Paese. Peccato.
Hai lavorato con molte produzioni importanti, quelโรจ stata lโesperienza piรน soddisfacente per te? E quella piรน difficile?
Ogni film รจ un viaggio, un’esperienza unica. Sono tutte soddisfacenti per qualche motivo, di sicuro la piรน difficile รจ stata “La foresta di ghiaccio” di Claudio Noce, mi ricordo che si girava a meno 20 gradi, un freddo incredibile, e che mio figlio poteva nascere da un momento all’altro.
Quanto รจ importante il lavoro di un fonico nel cinema? Come funziona?
Eโ fondamentale, il fonico ti permette di ascoltare e di comprendere il dialogo del film. Di fatto preserviamo il lavoro artistico degli attori, completando l’esperienza visiva dello spettatore grazie alla colonna sonora.
Pro e contro del tuo lavoro?
Il nostro รจ un lavoro molto impegnativo. Il fatto che si viaggia molto, si sta molto fuori casa e si conoscono molte persone rappresentano sicuramente sia i pro che i contro.
Quando hai capito che volevi diventare un fonico cinematografico?
Quasi da subito, da giovanissimo. Mi piaceva molto.
Una lunga gavetta per arrivare a fare questo mestiere?
Oltre a studiare tecnica del suono, nel nostro settore una sana gavetta aiuta molto. Per quanto mi riguarda ho fatto per molti anni il microfonista cercando di fare esperienze come fonico in qualsiasi momento. Ho iniziato a 23 anni, e da li non mi sono mai fermato.
A che progetti stai lavorando attualmente?
Sto girando il sequel di โSmetto quando voglioโ, una commedia molto divertente di Sydney Sibilia.
Il personaggio del cinema che hai conosciuto con piรน piacere?
Sicuramente il regista e sceneggiatore Daniele Ciprรฌ. ร sempre stato un idolo per me. Ricordo che lo cercavo su fuori orario in tv ed ora posso dire che siamo addirittura amici. Incredibile.
Che consigli daresti ad un ragazzo che voglia iniziare a fare la tua stessa carriera?
Di insistere. Se hai passione puoi fare quello che vuoi.
Come cambia la tua vita ora che hai vinto il David?
Non credo cambierร molto ma di sicuro ora sento molto di piรน la responsabilitร del lavoro.
Conciliare la famiglia con un lavoro tanto impegnativo non devโessere semplice. Qualโรจ il segreto?
E’ molto difficile, ma bisogna farlo. Per fortuna Camilla รจ una persona straordinaria e con l’aiuto delle nostre famiglie ci stiamo riuscendo.
Veronica Altimari





























