Covid, focolaio a Capena

Almeno dieci i giovani infettati nel dopo Italia-Inghilterra

Dopo i tanti allarmismi dei giorni scorsi sui festeggiamenti del dopo partita, senza alcune precauzioni, arrivano le prime conseguenze. Capena è il primo caso accertato nella città del Nord est, dove nel giro di una settimana si è passati da un caso a quindici, di cui almeno dieci provenienti da un focolaio che si è sviluppato in un bar sulla piazza centrale del paese. Il locale in occasione di Italia-Inghilterra, finale degli europei, ha organizzato un maxischermo per seguire la partita. Un assembramento, dove sono saltate tutte le minime norme di sicurezza e prudenza da parte dei giovani avventori. La vittoria dell’Italia e l’entusiasmo che ne è seguito hanno amplificato la diffusione del virus. Il risultato è un focolaio che ha già infettato 10 giovani e si presume siano solo una parte. I casi sono registrati nei pronto soccorso dove i ragazzi si sono recati ai primi sintomi del Covid. Nessuno è grave, ne è noto quanti di essi fossero già vaccinati e quanti no.

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Siamo al 19 luglio e sembra di essere tornati ai numeri e alla progressione registrata a settembre dello scorso anno, dopo le bravate nelle discoteche estive. Lo scudo dei vaccini evita il disastro e riduce a poca cosa il numero dei ricoveri. Però balliamo di nuovo sull’orlo del burrone. Lo scorso 30 giugno si contavano a Roma 26 casi, oggi oltre dieci volte di più: 303. E nel Lazio siamo oggi a 471 casi, nella Asl 4 a 22, a Capena 15.

 

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