Green Pass per il ristorante, è corsa al vaccino

Nel Lazio decuplicate le richieste dopo le novità del Governo Draghi

Il via libera al Green pass, e anche quella frase forte di Draghi sui vaccini – “L’appello a non vaccinarsi è un appello a morire” – sembrano dare una scossa alla campagna vaccinale. Lo conferma il commissario Figliuolo: “Venerdì abbiamo registrato un incremento delle prenotazioni che va da un +15% a +200% a seconda delle regioni. In Friuli Venezia Giulia abbiamo registrato un +6.000%”, ha rivelato al Tg5 sottolineando che si sta procedendo con 500mila vaccinazioni al giorno: “La macchina viaggia al 100%”.

Nel Lazio si sono prenotati in 55mila, quasi dieci volte di più: “un risultato davvero incoraggiante” dice l’assessore alla Salute Alessio D’Amato. Impennata di prenotazioni anche in Emilia Romagna: in poco più di quattro giorni, da lunedì scorso alla mattina di oggi, infatti, sono state oltre 77mila le nuove prenotazioni ricevute dalle Aziende sanitarie.

 

Corsa al vaccino

E così è partita la corsa a vaccinarsi: nelle ultime 24 ore oltre 150mila italiani si sono collegati ai portali regionali per prenotare la prima dose e andare così ad aggiungersi entro il 6 agosto, data in cui scatterà l’obbligo, a quei 40 milioni che hanno già scaricato il certificato. La scelta del governo aveva proprio lo scopo di incentivare la vaccinazione, e soprattutto di evitare di dover richiudere una serie di attività in piena estate a causa del nuovo aumento dei contagi dovuto alla diffusione della terribile variante Delta che, se anche non è diffusa come oltreconfine, è ormai predominante anche in Italia.

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Le due circolari in arrivo

Nelle prossime ore arriveranno due circolari del ministero della Salute: una indicherà i soggetti che saranno esentati dall’utilizzo del green pass (ad esempio chi non può vaccinarsi per motivi di salute o ha avuto una reazione allergica dopo la prima dose) e l’altra andrà a risolvere il problema degli italiani che si sono vaccinati all’estero e non hanno ancora ricevuto il pass. “Non c’è motivo che perduri questa situazione” ha spiegato il direttore della prevenzione Gianni Rezza.

 

Lavoro, trasporti, scuole, discoteche

Avanti con il green pass, dunque. “L’alternativa sarebbero state misure più diffuse e generalizzate” ribadisce non a caso il ministro della Salute Roberto Speranza. Ora però il confronto si sposta sui temi della scuola, dei trasporti e del lavoro, che dovrebbero arrivare sul tavolo del Governo la settimana prossima arrivino sul tavolo. Resta irrisolto il nodo delle discoteche, con i ministri della Lega che chiedono un ripensamento.

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Il nodo dei controlli

Ma chi deve fare i controlli? Il decreto prevede che “i titolari o i gestori dei servizi e delle attività” per le quali serve il certificato “sono tenuti a verificare che l’accesso ai predetti servizi avvenga nel rispetto delle prescrizioni”. Le Regioni sono pronte a dar battaglia. “Non possiamo pensare – dice il presidente della Conferenza Massimiliano Fedriga – di mettere sulle spalle del barista o del ristoratore l’onere di fare il bodyguard, su questo lo Stato ci deve essere”.

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