Morlupo – Cuccioli abbandonati, gara di solidarietà per salvarli

Erano stati abbandonati davanti al rifugio di un naturalista

Due cuccioli vengono lasciati, a Morlupo la gara per salvarli. I due cuccioli di cani sono stati trovati in una gabbietta lasciata davanti al rifugio del naturalista Andrea Luberti domenica 4 ottobre, presi in consegna dalla Polizia Locale l’indomani e trasferiti mercoledì mattina nel canile convenzionato col Comune, il Canile Landi di Bracciano. Lo ha annunciato con una lunga lettera il sindaco di Morlupo Ettore Iacomussi. “Il naturalista aveva informato il Comune con una pec all’indomani del ritrovamento. L’intervento di presa in carico dei cuccioli da parte del Comune di Morlupo si è reso necessario dopo che l’Ufficio di Polizia Locale ha ricevuto alle ore 9.30 del 5 ottobre una PEC da parte del signor Andrea Lunerti, dove si affermava testualmente: “che erano presenti al ritrovamento numerosi cittadini locali, i parroci…”. “Quanto dichiarato dal signor Lunerti”, ha spiegato il sindaco, “era anche confermato da un post facebook pubblicato dalla signora L. il giorno 5 ottobre alle ore 12.29, dove si confermava che i cuccioli fossero stati lasciati in stallo a pagamento presso la residenza del Signor Andrea Lunerti, richiedendo a riguardo aiuti economici.

Considerando l’esperienza di L. nel campo della tutela degli animali abbandonati, che si batte da sempre in maniera encomiabile per la salvaguardia della loro salute, la Polizia Locale ha dato priorità alla risoluzione di questa vicenda”. Alla ricezione della PEC del signor Lunerti, considerando anche la sua esperienza nel settore, e visto che si trattava di cuccioli maltrattati e probabilmente con traumi, l’Ufficio di Polizia Locale si attivava, come da prassi, segnalando il fatto all’Ufficio Veterinario della Asl Rm4 e nella mattinata del 6 ottobre, si è potuto finalmente prendere in custodia i due cuccioli a tutela della loro salute, come richiesto dal signor Lunerti. Tra circa un mese potranno essere adottati, l’appello del sindaco.

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