I palazzi rinascimentali tiburtini

Lo storico periodo, iniziato secondo alcuni esperti di storia attorno la metà del Trecento a Tivoli ha portato una nuova bellezza

Amore, interesse per la cultura, la consapevolezza della centralità e dell’importanza dell’uomo che può decidere il suo destino sono alcune peculiarità del Rinascimento. Roma, ricordiamo, dagli anni quaranta del Quattrocento, fino al culmine nella prima metà del Cinquecento diventa il più importante luogo di produzione artistica di tutto il continente, con maestri leggendari che lasciano un segno incancellabile nella cultura figurativa come Michelangelo e Raffaello. Lo storico periodo iniziato secondo alcuni esperti di storia attorno la metà del Trecento a Tivoli ha portato quello che oggi possiamo definire un “nuovo look”. In via Maggiore molti palazzi vengono abbelliti con maestosi portali come quello Bandini – Piccolomini e altri da mosaici come quello Mancini- Torlonia. Partendo dalla chiesa dedicata a S. Antonio e scendendo verso l’antico centro della città incontriamo palazzi come quello dell’Accademia Ecclesiastica, Mancini Torlonia, Pacifici e Bandini – Piccolomini.

LEGGI ANCHE  Tivoli. Le molte vite del lanificio Vanni

FGI

Condividi l'articolo:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *