GUIDONIA – Tiburtina a 4 corsie, via libera ai sondaggi archeologici

Lavori da 8,5 milioni di euro bloccati da 4 anni per i reperti: spunta l’idea di un ponte ciclopedonale sull'ex statale

I lavori sono fermi al palo da 4 anni in seguito a scoperte archeologiche considerate di notevolissimo interesse storico artistico.

Per questo ora la Città Metropolitana di Roma Capitale ha deciso di far ripartire l’intervento “PRUSST Asse Tiburtino di Raddoppio per l’allargamento della via Tiburtina a 4 corsie dall’Albuccione fino al Centro Agroalimentare Romano di Setteville, nel Comune di Guidonia Montecelio.

Via Tiburtina nel tratto compreso tra Setteville e Albuccione, a Guidonia Montecelio

E’ quanto emerge dalla determina numero 3199 –CLICCA E LEGGI IL DOCUMENTO ORIGINALE– firmata venerdì 15 settembre dal dirigente provinciale alla Viabilità e Mobilità Stefano Orlandi. Con l’atto viene affidato alla “SDC Project Group Srls” di Tivoli il Servizio di Direzione lavori propedeutico a successiva campagna di scavi e sondaggi archeologici per un importo netto di 135.062 euro e 43 centesimi.

Vale la pena ricordare che l’ultimo atto della Città Metropolitana relativo all’allargamento della via Tiburtina a 4 corsie per un chilometro e mezzo risale ad un anno fa.

La Basilica di Santa Sinforosa, complesso paleocristina in onore della Patrona di Tivoli

Il 28 settembre 2022, infatti, lo stesso dirigente provinciale alla Mobilità Stefano Orlandi aveva affidato allo studio “Via Ingegneria Srl” di Roma un incarico da 247.292 euro e 96 centesimi per la progettazione preliminare, definitiva, esecutiva, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione della variante per realizzare appunto il “Parco archeologico lineare di Santa Sinforosa”, il complesso archeologico paleocristiano in onore della Patrona di Tivoli (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

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La variante al progetto originario era stata ritenuta necessaria dopo la scoperta di alcuni reperti archeologici da parte delle ditte Codimar Srl, Codisab Srl, Solage Srl e Dsba Srl che a maggio 2019 si erano aggiudicate l’appalto del raddoppio della Tiburtina per 8 milioni e mezzo di euro.

Le scoperte archeologiche avevano però comportato l’abbandono dell’allargamento verso nord della Tiburtina e lo spostamento a sud. In sostanza, ora l’idea è di allargare la strada più sul lato sinistro in direzione Roma, avvicinandosi così alla Basilica di Santa Sinforosa.

La Città Metropolitana ha deciso con la Sovrintendenza per i Beni Paesaggistici ed Archeologici di realizzare un parco archeologico sui due lati della Tiburtina, collegando le due aree con una pista ciclopedonale e un ponte.

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Secondo i progettisti, la soluzione da un lato mitigherà – attraverso piante, alberi e dune vegetali – l’impatto di una viabilità a grosso traffico, dall’altra realizzerà un sito di riqualificazione ambientale ed urbanistica essenziale sia per i centri abitati delle frazioni di Case Rosse e Setteville di Guidonia.

Va evidenziato che il 22 febbraio 2020 Città Metropolitana ha pagato alle ditte appaltatrici del raddoppio della Tiburtina – Codimar Srl, Codisab Srl, Solage Srl e Dsba Srl – il 20 per cento dell’importo contrattuale pari a un 569.286 euro e 33 centesimi, più IVA 22%.

Il 26 novembre 2020 era stato affidato il servizio di assistenza agli scavi archeologici alla dottoressa Valentina Cipollari di Tivoli per un importo complessivo di 39.847 euro e 60 centesimi.

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