FONTE NUOVA – “Il Nuovo Nomentana Hospital annuncia il cambio unilaterale del Contratto di lavoro”

Cgil Cisl Uil: “Atto grave e inaccettabile: la Regione intervenga subito”

Ennesimo colpo di scena al “Nomentana Hospital”, la casa di cura privata accreditata di via Berloco a Tor Lupara di Fonte Nuova, recentemente passata sotto il controllo del Gruppo San Raffaele riconducibile al deputato leghista Antonio Angelucci.
Ad annunciarlo sono Fp Cgil Roma Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fp Roma e Lazio in un comunicato diffuso oggi pomeriggio, mercoledì 10 giugno, in cu esprimono “profonda preoccupazione e ferma contrarietà rispetto alla decisione del Nuovo Nomentana Hospital (Gruppo San Raffaele SpA) di procedere, in modo del tutto unilaterale, al cambio del contratto collettivo applicato al personale. Decisione comunicata ieri dall’azienda e che rispediamo al mittente”.

 

Per le federazioni regionali di categoria “si tratta di una scelta ingiustificata e in aperta rottura con la storia contrattuale della struttura, che sin dalla sua apertura ha applicato il CCNL Sanità Privata (AIOP/ARIS), coerente con la natura delle attività svolte, con il modello organizzativo e con il regime di accreditamento istituzionale.
L’introduzione di contratti non pertinenti e peggiorativi, quali il CCNL AIOP RSA e il CCNL Multiservizi, rappresenta un atto che rischia di produrre dumping contrattuale, frammentazione del personale e un indebolimento della qualità dell’assistenza, oltre a compromettere la coerenza con i requisiti di accreditamento che richiedono l’applicazione di CCNL sottoscritti dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative”.

 

“Da parte nostra – sottolineano i sindacati nel comunicato stampa – non c’è mai stata alcuna disponibilità a negoziare o legittimare cambi di CCNL, né è accettabile il richiamo aziendale a presunti ‘riallineamenti ai setting assistenziali’, del tutto estranei alla realtà organizzativa del Nuovo Nomentana Hospital, che è e resta una struttura sanitaria accreditata”.

 

Per questo Cgil Cisl e Uil annunciano di aver scritto questa mattina al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, sollecitando un intervento immediato, in qualità di titolare della delega alla sanità e responsabile dell’indirizzo politico del sistema sanitario regionale.
In particolare i sindacati chiedono alla Presidenza della Regione di verificare la coerenza del cambio contrattuale con i requisiti di accreditamento e con gli obblighi derivanti dai rapporti convenzionali, di diffidare l’azienda dall’applicazione di CCNL non pertinenti al settore sanitario, di convocare con urgenza un tavolo istituzionale con Regione, direzione aziendale e organizzazioni sindacali e di riaffermare il principio secondo cui nelle strutture sanitarie accreditate del Lazio si applicano i CCNL del settore sanitario”.

 

FP CGIL, CISL FP e UIL FP Lazio ribadiscono infine che “non c’è alcuna disponibilità ad accettare percorsi di armonizzazione costruiti su atti unilaterali, né a riconoscere come coerenti contratti diversi dal CCNL Sanità Privata. Il mantenimento della sola retribuzione individuale non compensa la perdita di diritti, istituti e tutele previste dal contratto di settore”.

 

“Ecco perché – concludono – tuteleremo le lavoratrici e i lavoratori con ogni iniziativa sindacale, legale e di mobilitazione, nessuna esclusa”.
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