Sabato 6 e domenica 7 giugno si è tenuta l’edizione 2026 dell’Infiorata di Gallicano nel Lazio, in occasione della solennità del Corpus Domini.
Due giornate tra arte, tradizione e comunità che hanno colorato il centro storico del borgo con 26 quadri realizzati grazie a materiali di recupero, rendendo l’Infiorata la prima e unica interamente sostenibile.
L’iniziativa, promossa dal Comitato del Gruppo di Volontari dell’Infiorata di Gallicano nel Lazio, con il patrocinio del Comune di Gallicano nel Lazio ed in collaborazione con la parrocchia Sant’Andrea di Gallicano nel Lazio e Remo Tagliacozzo, tra i promotori e sostenitori dell’Infiorata di Gallicano nel Lazio, rappresenta uno degli appuntamenti più significativi della tradizione culturale e religiosa del territorio, capace ogni anno di richiamare visitatori, famiglie e appassionati provenienti da tutta la Regione.
“Ama e fa’ ciò che vuoi” è stato il tema di questa edizione, celebre massima di Sant’Agostino (In Epistulam Joannis, Trattato VII), un omaggio non solo al Papa, ma anche un invito alla leggerezza dello spirito: la scoperta che quando l’amore autentico abita l’uomo, ogni sua azione diventa generativa e capace di trasformare la realtà.
“L’Infiorata è probabilmente il momento più atteso per la nostra comunità. Due giornate speciali dove tutti quanti si danno da fare per rendere più bella e possibile la nostra piccola cittadina per il giorno più importante che è quello del Corpus Domini. Tanta arte, tanta qualità, tanta eccellenza messa sul camp. Questa è un’arte particolare, un’arte effimera, un’arte che salvaguarda anche l’ambiente”, spiega a TeleAmbiente, media partner dell’evento, il sindaco di Gallicano nel Lazio, Fabio Bertoldo.
“Con la massima di Sant’Agostino, grande teologo e filosofo, che metteva la parola amore, prima di compiere ogni nostro gesto, ogni nostra azione e pensiero, siamo sicuri che quel pensiero, quell’azione sarà ben fatta, sarà a buon fine, avrà senso. – spiega Don Luigi, parroco e responsabile Caritas Gallicano nel Lazio – Mi è piaciuto scegliere questo tema assieme anche al Comitato dell’Infiorata, alle associazioni che collaborano e ai catechisti, affinché rendessimo onore anche a questo nuovo Papa”.
E ha aggiunto: “C’è chi crede e so che c’è anche chi non crede, o chi è indifferente, chi lo fa per spirito di volontariato, di partecipazione alla vita sociale e comunitaria del paese.
E questo è positivo, perché comunque bisogna comprendere che siamo nel 2026, che tante cose sono cambiate.
Ci siamo, tra virgolette, non dico evoluti, ma aperti, dobbiamo anche accogliere l’altro così com’è”.
Il manifesto dell’edizione 2026 è stato realizzato dall’artista romana Alessia Forconi.
“Gallicano colora la vita trae ispirazione dal risveglio di via Roma.
Alle prime luci dell’alba, i quadri dell’Infiorata si accendono finalmente di colori vividi, svelando il frutto di un’intera notte di fervore. In quell’istante magico, il lavoro silenzioso prende vita, rendendo tangibile l’amore, la collaborazione e quel profondo desiderio di comunità che dipinge di nuova luce l’esistenza”, spiega l’artista Alessia Forconi.
Nella giornata di sabato, accanto al tema spirituale, particolare rilievo è stato dato al progetto “Scuola dell’Infioratore”, realizzato in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Gallicano nel Lazio. I volontari dell’Infiorata, insieme ai docenti, hanno tenuto 3 lezioni agli studenti.
È stato spiegato il grande lavoro preparatorio e il valore artistico e religioso della tradizione. I ragazzi hanno realizzato i loro disegni seguendo il tema “Ama e fa’ ciò che vuoi”.
La commissione artistica del comitato ha valutato tutti gli elaborati presentati e quattro di questi sono stati selezionati per i 26 quadri dell’Infiorata ufficiale.
“Sono anni che tramandiamo questa tradizione e cerchiamo di mantenerla viva, spronando i giovani a seguirla. Nei 4 mesi che precedono la preparazione del tappeto, portiamo le nostre idee, cercando di rappresentare ogni anno un tappeto che ci rappresenti e diversifichi”, Carlo Gabrielli, presidente Comitato Gruppo di Volontari dell’Infiorata di Gallicano nel Lazio.
A differenza di molte altre infiorate, quella di Gallicano è interamente realizzata con materiali di recupero: truciolato di legno e segatura (provenienti da scarti di lavorazioni del legno) colorata con pigmenti naturali e ossidi di ferro, sabbia, polvere di marmo proveniente da lavorazioni, fondi di caffè e sale.
Un lavoro corale che inizia almeno 3 mesi prima con lo studio, la creazione, la progettazione e la raccolta dei materiali necessari.
Questo tappeto ci ricorda che nulla è mai davvero perduto e che l’uomo, quando impara ad amare, può sempre ricominciare.
L’Infiorata è stata anche tappa del Museum Grand Tour con una visita guidata “Dal centro storico all’Infiorata: Gallicano si racconta”.
Il progetto di video-immagini “Colore nell’Anima” a cura di Boc-Studio ha poi illuminato Via Roma. L’opera valorizza la grande esperienza scenografica dell’architetto Riccardo Bocchini, scenografo di Sanremo. La narrazione visiva celebra la figura di Sant’Agostino e l’iconografia del cuore in fiamme, simbolo di amore divino.
La seconda giornata è proseguita con la processione Eucaristica sul Tappeto del SS. Sacramento accompagnata dalla Banda Parrocchiale “Sant’Andrea Apostolo” e si è chiusa con il tradizionale “spallamento” del tappeto dell’Infiorata da parte di bambini e ragazzi.
Anche quest’anno Aurea Phoenix aps realizzerà un docufilm sull’Infiorata di Gallicano nel Lazio, per raccontare il risveglio di Via Roma tra spiritualità, colori e sostenibilità.
Per la realizzazione dei quadri anche quest’anno il Comitato del Gruppo di Volontari ha coinvolto associazioni e fondazioni.
Tra questi gli studenti dell’Accademia delle Belle Arti Roma, l’Università RUFA, la Fondazione “Il fiore del deserto”, con il supporto dell’Accademia d’Arte-Mira Alla Tua Eccezione aps, dei catechisti della Parrocchia Sant’Andrea e del Labico Volley aps.
Infiorata Extra, la mostra “Il Ritorno” a cura di Andrea Guastella e Studio M’arte Scultura. Organizzazione Aurea Phoenix aps.
La mostra è un progetto curatoriale di arte partecipata ideato da Andrea Guastella e da Fulvio Merolli come evento collaterale della storica infiorata di Gallicano nel Lazio, in continuità con la rassegna dello scorso anno (The Journey), quest’anno si concentra sul pensiero di Sant’Agostino “Ama e fa’ ciò che vuoi”.
Tutte le opere sono state interamente realizzate dallo Studio M’arte ad eccezione di tre totem, la cui decorazione pittorica è stata affidata a quattro giovani artisti, Emanuele Barba, Leonardo Galliera, Denisa Maria Leat e Alessia Rinaldi, tutti provenienti dalle Accademie di Belle Arti, cui è stato chiesto di sviluppare tre momenti del Discorso 229 di Agostino sull’Eucaristia.
La mostra si inaugurerà venerdì 19 giugno alle ore 18.30 e sarà visitabile per le strade del cento storico di Gallicano nel Lazio sino a domenica 27 luglio 2026.
Attraverso l’allegoria della trasformazione del grano in pane, il percorso propone un viaggio conoscitivo e universale che va dal dolore della separazione, attraverso il sacrificio, fino all’unità e alla riscoperta di sé.
Un ringraziamento sentito al Comitato dei volontari dell’ Infiorata di Gallicano nel Lazio per il supporto e la collaborazione
L’invito all’Infiorata di Roma del 28-29 giugno 2026.
L’Infiorata di Gallicano nel Lazio, come lo scorso anno, è stata invitata a partecipare all’Infiorata Storica di Roma il 28-29 giugno per celebrare la festa dei Santi Patroni di Roma, Pietro e Paolo, che si chiuderà con la Festa della Girandola. Il quadro del Comitato del Gruppo di Volontari dell’Infiorata di Gallicano nel Lazio in Via della Conciliazione il sarà uno dei protagonisti e l’unico interamente realizzata con materiali ecosostenibili.
“L’infiorata di Roma arriva all’indomani di un messaggio molto importante di Papa Leone XIV che, con una sua frase, ci ha indicato la strada per una pace disarmata e disarmante. – spiega Remo Tagliacozzo, tra i promotori e sostenitori dell’Infiorata di Gallicano nel Lazio – Saremo presenti a San Pietro insieme agli altri gruppi di infioratori, avremo un posto d’onore e sono davvero molto contento e orgoglioso di questo”.
L’Infiorata di Gallicano nel Lazio aderisce alla Rete nazionale delle Infiorate e delle Composizioni di Arti Effimere che raggruppa 72 infiorate nazionali.
La missione della Rete, è favorire un’azione collettiva, un’iniziativa strategica, volta a valorizzare il patrimonio culturale immateriale rappresentato dalle infiorate e delle composizioni di arti effimere, espressione artistica di grande rilevanza nelle tradizioni italiane.
Alla Rete aderiscono associazioni di vario tipo, che si occupano dell’organizzazione e della realizzazione delle composizioni nel territorio di competenza, e operano nel rispetto dei principi contenuti nella Convenzione Unesco per la Salvaguardia del Patrimonio culturale immateriale, unendo quindi tutte le realtà ai fini del riconoscimento.
“Il percorso per arrivare a tale riconoscimento, a cui Infiorate più celebri sono già arrivate, sarà difficile complesso e molto lungo, anche in termini temporali, ma crediamo che ne valga la pena”, affermano i volontari.



































