“Ti è stata tolta la possibilità, Matteo per sempre fiore di questa città”.
Così oggi pomeriggio, domenica 14 giugno, il gruppo “Avanguardia Ultras” del “FC Guidonia Montecelio 1937” ha esposto uno striscione in via Pantano in ricordo di Matteo D’Ambrosio, lo studente 23enne di Guidonia Centro ucciso e abbandonato sull’asfalto all’alba di ieri da una Renault Clio bianca fuggita via senza prestare soccorso (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).
Da 24 ore mazzi di fiori e messaggi vengono deposti sul luogo di una tragedia che ha sconvolto la comunità. Fiori anche da parte del gruppo “Avanguardia Ultras”, di cui fanno parte anche coetanei e qualche amico di Matteo, da tutti descritto come un ragazzo amorevole e gentile.
Il caso è stato risolto in poche ore dai carabinieri della Tenenza di Guidonia: nella tarda mattinata di ieri, infatti, M. A., un operaio italiano di 26 anni residente a Colle Fiorito di Guidonia si è presentato spontaneamente presso la Tenenza dei carabinieri di Guidonia, assumendosi la responsabilità dell’incidente avvenuto verso le ore 3 all’altezza del civico 41 di via Pantano, la strada che collega la via Maremmana inferiore a Villanova con viale Roma a Guidonia Centro (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

Il ragazzo sarebbe risultato positivo all’alcol test e sottoposto ad ulteriori accertamenti presso l’ospedale “San Giovanni Evangelista” di Tivoli in corso di acquisizione: il 26enne è stato denunciato per omicidio stradale aggravato e omissione di soccorso.
Anche un minorenne si è presentato in caserma sostenendo di essere stato a bordo della Renault Clio bianca intestata al padre del 26enne.
Matteo, studente residente a Guidonia Centro con la famiglia, era appena uscito da un locale di via Pantano insieme ad un gruppo di amici.
Sul posto sono intervenute tre ambulanze del 118 di Croce Rossa Italiana e Croce Blu oltre ad un’auto medica: i sanitari hanno tentato le manovre di rianimazione risultate vane.
L’amico di Matteo D’Ambrosio, anche lui classe 2003, italiano e residente a Guidonia Centro, è stato medicato sul posto dagli operatori del 118.





























