La sala d’attesa trasformata nel rifugio notturno dei senzatetto.
Va avanti così da tempo al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni Evangelista” di Tivoli, ma la situazione sarebbe peggiorata dal 9 giugno scorso quando la circolazione ferroviaria è stata sospesa e la stazione chiusa al pubblico.
Il caso è stato affrontato martedì scorso 23 giugno in un vertice tenuto presso la Direzione Sanitaria del nosocomio di via Parrozzani al quale hanno partecipato rappresentanti della Asl Roma 5, del Comune di Tivoli, di Polizia e Carabinieri.
Secondo le prime informazioni raccolte dal quotidiano on line Tiburno.Tv, successivamente alla chiusura della stazione ferroviaria sono stati contati fino a dieci clochard trascorrere le notti nella sala d’attesa, qualcuno con tanto di cartoni al seguito.
Una situazione alla quale l’Azienda Sanitaria Locale intende mettere un freno.





























