Ai carabinieri e ai medici ha raccontato che a ridurlo così sarebbe stato il padre.
Un primo fendente alla gola, poi gli altri “parati” con le mani.
Così ora un 21enne pachistano è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale “San Giovanni Evangelista” di Tivoli per alcune ferite da arma da taglio.
Sul caso indagano i carabinieri della Compagnia di Tivoli che hanno arrestato il genitore del ragazzo, un pachistano di 44 anno, per tentato omicidio.
Secondo le prime informazioni raccolte dal quotidiano on line Tiburno.Tv, il fatto è avvenuto stamane, lunedì 13 luglio, verso le 7 del mattino in un’abitazione del Centro di Marcellina, dove il 21enne abita insieme alla famiglia.
Il ragazzo è stato trasportato da un’ambulanza del 118 al pronto soccorso dell’ospedale di Tivoli, dove è giunto scortato dalle gazzelle dei carabinieri.
I sanitari hanno riscontrato ferite lieve sulle mani e sul collo, per questo il 21enne è stato trasferito in Sala Rossa per il trattamento e la suturazione.
Il giovane non sarebbe in pericolo di vita.
Stando sempre alle prime informazioni raccolte dal quotidiano on line Tiburno.Tv, a sferrare i fendenti sarebbe stato il padre del 21enne.
L’uomo avrebbe sorpreso il figlio nel sonno, colpendolo al collo.
A quel punto il giovane si sarebbe svegliato riuscendo ad attutire i fendenti successivi e a fuggire in strada lanciando l’allarme al vicinato che ha chiamato il 112.
Per chiarire l’eventuale movente dell’aggressione i carabinieri hanno ascoltato parenti e amici: le indagini sono in corso.




























