GUIDONIA – Gemelle e compagne di classe: Maturità da 100 per Asia e Ginevra Carvelli

Speciale Eccellenze Scolastiche -“Dedichiamo il nostro traguardo a papà che non c’è più. Ci diceva sempre di essere noi stesse”

di Francesca Romana Severini

Immaginate di avere una sorella gemella e, per una questione anagrafica, di crescere condividendo tutte le possibili “prime volte”: i primi passi, le prime parole, i primi errori.

Immaginate poi di frequentare insieme l’intero percorso scolastico, negli stessi istituti e persino nelle stesse classi, fino a conseguire il diploma con lo stesso identico voto.

 

Ginevra e Asia Carvelli, classe 2007, diplomate con 100 al Liceo delle Scienze Umane di Guidonia

 

É esattamente quello che è accaduto a Ginevra e Asia Carvelli, classe 2007, che pochi giorni fa, presso il Liceo delle Scienze Umane di piazza Alfredo Barbieri a Guidonia, hanno superato la maturità con 100.

 

Il Liceo delle Scienze Umane di Piazza Alfredo Barbieri, a Guidonia Centro

 

Stessa scena, che si è ripetuta cinque anni fa al loro esame di terza media, quando entrambe sono uscite con 10 dall’Istituto Comprensivo Giuliano Montelucci di Colle Fiorito, il loro quartiere.

Prosegue con loro la rassegna del quotidiano on line Tiburno.Tv sulle eccellenze scolastiche dei maturati negli Istituti superiori della Città dell’Aria per scoprire progetti e sogni dei nostri adolescenti e ragazzi (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

Asia e Ginevra sono sempre state legate da qualcosa di più profondo del semplice fatto di essere gemelle omozigote.

É una scelta, quella di esserci l’una per l’altra, che fanno ogni giorno, continuando a guardare e sentire il mondo, come se fossero ancora nella stessa sacca.

 

Ginevra e Asia Carvelli insieme alla sorella Sofia, a mamma Denise Mazza e al compianto papà Franco

 

Fidanzate rispettivamente con Matteo e Lorenzo, che sono migliori amici tra di loro, le due diciannovenni con il tempo sono riuscite a creare un mix giusto alternando giornate di studio intense ad altrettante giornate trascorse in tranquillità con la loro famiglia composta da mamma Denise, casalinga, dalla sorella Sofia 20 anni, impiegata presso un asilo nido, dal fratello da parte di padre, Matteo 38 anni, impiegato presso l’azienda San Carlo, dalla gatta Musetta e dal papà Franco, scomparso lo scorso aprile dopo una grave malattia.

 

Asia ha praticato equitazione per 4 anni a Mentana

 

<<Ho praticato equitazione per 4 anni a Mentana, al Centro Ippico Talus. Ho smesso quando è iniziata la malattia di papà, perché mi accompagnava sempre lui, era una passione che condividevamo insieme – confida Asia ai microfoni di Tiburno.Tv – Tra le mie passioni c’è anche la cucina. Spesso mi ritrovo a cucinare il suo dolce preferito che era il ciambellone.

Con papà ho tanti ricordi>>, ha concluso.

<<A me invece piace aiutare gli altri e con papà, facevamo volontariato insieme, alla Caritas della Parrocchia Beata Maria Vergine di Loreto a Guidonia. É stato un anno molto difficile per noi.

Ci teniamo però a ringraziare tutti gli insegnanti che ci sono stati accanto, in particolare modo la professoressa Milanetti, e tutti i nostri amici: Matteo ,Valerio, Giordana, che non ci hanno mai fatto sentire sole>>, ha aggiunto Ginevra.

Nella lunga intervista che hanno rilasciato al quotidiano Tiburno.Tv Asia e Ginevra si raccontano tra sogni e passioni.

 

Asia: il valore dell’impegno e il sogno di insegnare

Asia Carvelli, 19enne di Colle Fiorito, è una delle eccellenze scolastiche a Guidonia

 

Asia, hai frequentato tutte le scuole insieme a tua sorella gemella.

Com’è stata questa esperienza?

L’hai vissuta come un vantaggio, uno svantaggio o un po’ entrambe le cose?

<<Sinceramente, l’ho sempre vissuta bene.

Ho sempre visto in lei una sorta di compagna di scuola e non ho mai sofferto il dover condividere qualcosa con lei anzi mi è sempre piaciuto frequentare gli stessi amici, le stesse persone>>.

Anche nello studio vi siete sempre aiutate?

Studiavate insieme oppure ognuna aveva il proprio metodo?

<<I primi anni ripetevamo e studiavamo insieme poi ci siamo rese conto che questo un po’ ci rallentava (ride) perché alla fine abbiamo caratteri diversi>>.   

Durante l’esame di maturità, quali sono state le emozioni che hai provato? Eri più concentrata sulla tua prova o su quella di tua sorella?

<<É stato strano.

All’esame di terza media pensavo solo a lei. Invece quando ho affrontato la maturità qualche giorno fa, ero molto concentrata su di me>>.

 

Asia Carvelli insieme al papà Franco, scomparso ad aprile scorso; sotto, altre immagini della sua vita

 

Hai ottenuto il massimo dei voti. A chi dedichi questo traguardo?

<<A mio papà.

Da quando si è ammalat o è stato difficile studiare.

La mia vita era un continuo di casa e ospedale.In quest’ultimo periodo ho messo i paraocchi e sono andata avanti come un treno.

Riconosco di essermi impegnata molto.

Dedico il 100 a lui e a tutti gli insegnamenti che mi ha lasciato.

Primo tra tutti: essere me stessa, sempre.

Anche durante la maturità, ho ripetuto nella mia mente la frase che diceva spesso a me e a mia sorella: “Asia, Ginevra ma se avete ansia voi, gli altri che devono fare?”

Credeva molto in noi.

Oggi quindi il pensiero va a lui>>.

 

 

Cosa rappresenta per te il 100?

<<Per me il 100 rappresenta un grande traguardo raggiunto e una soddisfazione personale>>.

Puntavi al massimo dei voti? Te lo aspettavi?

<<Puntavo al massimo dei voti ma non me lo aspettavo.

Punto sempre al massimo e questo mi porta effettivamente a raggiungere grandi risultati anche se dovrei iniziare a credere di più nelle mie capacità>>.

 

 

Se ti fossi diplomata con un voto inferiore?

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<<Non sarebbe stato un problema diplomarsi con un voto inferiore, sarei stata comunque fiera di me per averci messo tutto l’impegno possibile e inoltre credo che non sia il voto a descrivere la persona>>.

Ti sentivi abbastanza preparata per questo esame finale?

Avevi ansia o eri tranquilla?

<<Mi sentivo davvero molto preparata per l’esame finale, ma nonostante ciò non posso negare che avessi qualche preoccupazione e ansie al riguardo, ma credo sia normale per tutti i maturandi>>.

Il tuo percorso di studi ti ha preparata a questo esame finale oppure avresti preferito che fosse diverso? Se sì, come?

<<Il mio percorso di studi mi ha preparata al meglio per questo esame, posso dire con certezza di avere avuto la fortuna di incontrare insegnanti che mi hanno fatta arrivare all’esame pronta al massimo>>.

Come è andato questo esame e quale traccia hai scelto?

<<L’esame è andato molto bene, ho scelto la traccia A1, perché mi affascinava la tematica proposta e mi offriva parecchi spunti di riflessione>>.

 

 

Cosa pensi della nuova modalità d’esame?

<<All’inizio ero molto preoccupata per questa nuova modalità d’esame, ma dopo averlo affrontato e aver visto anche esami degli anni precedenti, strutturati in modo diverso, ho capito che questa nuova tipologia premia molto le persone che studiano, perché si concentra molto sui contenuti, ma permette anche di far emergere il livello di maturità raggiunto>>.

Per ottenere risultati simili, quante ore dedichi allo studio?

<<Dedico molto tempo allo studio, perché purtroppo non ho la fortuna di ricordare tutto subito>>.

Come riesci a conciliare studio e vita sociale?

<<Cerco di dare priorità allo studio ma anche di ritagliarmi qualche momento da dedicare a tutto il resto>>.

Sceglieresti di nuovo il tuo Liceo?

<<Sceglierei di nuovo il mio Liceo perché mi ha permesso di studiare discipline davvero interessanti, e soprattutto di conoscere persone che mi hanno aiutata tanto>>.

 

 

Quali sono i tuoi hobby e interessi?

<<Mi piace leggere, stare a contatto con la natura, fare passeggiate, visitare laghi, fiumi, e la mia più grande passione è andare a cavallo>>.

Hai scelto l’università?

Se sì, quale facoltà?

Se no, cosa farai dopo?

<<Ho scelto di iscrivermi a lettere, alla Sapienza>>. Cosa sogni di fare da grande? <<Sogno di diventare insegnante>>.

Vorresti rimanere in Italia o andare all’estero?

<<Vorrei rimanere in Italia>>.

Secondo te il merito è premiato in Italia?

<<Secondo me il merito in Italia sotto diversi aspetti è premiato.

Un esempio chiaro sono le borse di studio e i premi di merito (come i bonus per il 100 e lode alla maturità), che offrono un aiuto economico concreto a chi ottiene ottimi voti>>.

Un tempo gli studenti con una media alta venivano chiamati secchioni e oggi nerd.

Sei mai stata chiamata così?

Ti senti una secchiona?

E quale valenza dai al termine?

<<Sono stata chiamata parecchie volte in questo modo, ma sempre in modo scherzoso, quindi non ne ho mai sofferto.

Comunque trovo che usare questo termine come un insulto sia molto sciocco: studiare e impegnarsi non è un difetto, ma un valore che merita solo elogio e ammirazione>>.

Quanto è importante studiare?

E perché?

<<Studiare è importantissimo perché permette di avere una cultura e di costruire il proprio futuro>>.

Sei sui social?

Se sì, quanto tempo li usi?

<<Sì, sono sui social e spesso li utilizzo durante la giornata>>.

Cosa ti rimane di più di questi anni di scuola?

<<Ciò che mi rimarrà di più sono sicuramente i momenti trascorsi con i miei compagni di classe e soprattutto gli insegnamenti delle mie professoresse, che ringrazierò sempre>>.

C’è un episodio o un professore che ricorderai e perché?

<<Ricorderò sempre la mia professoressa di Scienze umane, che mi ha insegnato tanto e ha sempre creduto in me e la mia professoressa di Italiano, che mi ha aiutata tanto nell’ultimo periodo, dandomi la spinta di andare avanti ed impegnarmi nonostante tutte le difficoltà attraversate durante la malattia di mio padre, e la sua successiva perdita.

Lei è riuscita a fornirmi il coraggio di andare avanti, mettercela tutta senza fermarmi, anche per rendere fiero il mio papà>>.

Secondo un luogo comune diffuso sui Social, non è detto che il diplomato col massimo dei voti si realizzi nella vita più di uno studente medio.

Cosa ne pensi?

<<Secondo me non è detto che un diplomato con i massimi dei voti si realizzi più di uno studente medio, anzi potrebbe benissimo accadere il contrario, perché tutto dipende dagli interessi delle persone e dal loro impegno una volta usciti dalla scuola>>.

Secondo te la legge Valditara rafforza il concetto di responsabilità e rispetto nelle giovani generazioni?

E come?

<<Sì, perché promuove il rispetto reciproco a scuola e responsabilizza>>.

 

Ginevra: la vocazione ad aiutare gli altri e il futuro in infermieristica

Ginevra Carvelli, 19enne di Colle Fiorito, è una delle eccellenze scolastiche a Guidonia

 

Ginevra, hai frequentato tutte le scuole insieme a tua sorella gemella. Com’è stata questa esperienza?

<<Non mi è mai pesato anzi, mi piace stare in classe con lei e frequentare le stesse persone. Il mio ragazzo Lorenzo e il suo, sono migliori amici.

É bello anche fare le uscite in quattro perché sono molto divertenti>>.

Durante l’esame di maturità, quali sono state le emozioni che hai provato? Eri più concentrata sulla tua prova o su quella di tua sorella?

<<Avevo più ansia per Asia. Quando ha dato l’esame ho pensato: “ok ora posso concentrarmi su di me”>>.

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Ginevra Carvelli bambina; sotto, altre immagini della sua vita

 

Hai ottenuto il massimo dei voti. A chi dedichi questo traguardo?

<<Alla mia famiglia, alle mie sorelle e al mio papà.

Lui ha sempre creduto molto in noi, più di tutti.

Ho un ricordo bellissimo di lui: una sera doveva fare un’uscita con mia madre e altri amici ma mamma non è potuta più andare e sono andata io.

Mi sono divertita tanto.

Solitamente uscivamo sempre in famiglia é stato bello quella volta essere solo “noi”.

A lui devo tutto>>.

Cosa rappresenta per te il 100?

<<Sicuramente il 100 rappresenta una grande soddisfazione, un traguardo che non pensavo di riuscire a raggiungere ma è il risultato della costanza e della determinazione che ho avuto in questi 5 anni scolastici>>.

 

 

Puntavi al massimo dei voti? Te lo aspettavi?

<<Ho sempre puntato al massimo dei voti ma non mi aspettavo di raggiungerlo>>.

Se ti fossi diplomata con un voto inferiore?

<<Mi sarebbe dispiaciuto se non avessi raggiunto il massimo perché mi sono impegnata tanto>>.

Ti sentivi abbastanza preparata per questo esame finale?

Avevi ansia o eri tranquilla?

<<Sì, ero molto preparata anche grazie alle mie professoresse che ci hanno preparati al meglio, ma nonostante ciò ero molto agitata proprio per il desiderio di dare valore a tutto l’impegno e la determinazione messi in questo percorso scolastico>>.

Il tuo percorso di studi ti ha preparata a questo esame finale oppure avresti preferito che fosse diverso? Se sì, come?

<<Si, il mio percorso di studi mi ha preparata al meglio per l’esame finale>>.

Come è andato questo esame e quale traccia hai scelto?

<<L’esame scritto di italiano è andato bene, ho scelto la traccia A1 anche se inizialmente la temevo perché l’autore Cesare Pavese non l’ho affrontato durante il percorso scolastico, ma era comunque una traccia che offriva punti di riflessione e soprattutto permetteva di collegare vari autori ed artisti>>.

 

 

Cosa pensi della nuova modalità d’esame?

<<La nuova modalità d’esame la preferisco alla vecchia soprattutto per la novità della presentazione iniziale, che permette all’alunno di parlare del suo percorso e spiegare alla commissione le difficoltà che ha incontrato e il modo in cui le ha superate, ma anche di mettere in luce le sue potenzialità e la maturità raggiunta>>.

Come riesci a conciliare studio e vita sociale?

<<Nell’ultimo anno scolastico è stato più difficile conciliare lo studio alla vita sociale e anche equilibrare il tempo impiegato nello studio perché attraversando la malattia di mio padre ci sono stati giorni in cui ho dedicato tempo unicamente a lui anche per andarlo a trovare in ospedale e altri giorni in cui mi occupavo dello studio.

Nonostante tutto però sono fiera di come ho affrontato questo periodo e soprattutto del traguardo raggiunto>>.

Sceglieresti di nuovo il tuo Liceo ?

<<Sì, sceglierei di nuovo questo liceo perché mi sono trovata benissimo con tutti i professori, con le materie che ho affrontato e con i compagni>>.

Quali sono i tuoi hobby e interessi?

<<Mi piace ascoltare la musica.

Amo stare a contatto con la natura ad esempio fare una passeggiata all’aperto, o andare al mare o in montagna e soprattutto mi piace molto viaggiare e scoprire nuovi luoghi e tradizioni>>.

Hai scelto l’università?

Se sì, quale facoltà?

Se no, cosa farai dopo?

<<Ho scelto l’università, la facoltà di infermieristica, e vorrei rimanere in Italia>>.

Secondo te il merito è premiato in Italia?

<<Il merito in Italia secondo me è premiato, ad esempio con la borsa di studio che ti offrono per l’università>>.

Un tempo gli studenti con una media alta venivano chiamati secchioni e oggi nerd. Sei mai stato chiamato così?

Ti senti una secchiona?

E quale valenza dai al termine?

<<Non sono mai stata definita secchiona, se non in modo ironico, perché ho sempre aiutato i compagni che avevano delle difficoltà, quindi non mi sento una secchiona>>.

Quanto è importante studiare?

E perché?

<<Per me studiare è importante ed essenziale perché permette di aprire riflessioni, di informarsi su vari ambiti e di essere una persona acculturata, cosa importante per pensare in modo critico>>.

Sei sui social?

Se sì, quanto tempo li usi?

<<Si, sono sui social e li uso praticamente ogni giorno, nei momenti in cui non ho nessun impegno>>.

Cosa ti rimane di più di questi anni di scuola?

<<Ciò che mi rimane di più della scuola, oltre alla mia crescita personale che mi porterò per sempre, è il rapporto con le professoresse e con alcuni alunni che sono stati per me fondamentali e mi hanno aiutata molto soprattutto ad affrontare l’ultimo anno scolastico e le difficoltà incontrate con la malattia di mio padre, loro mi hanno dato la forza per andare avanti con la stessa costanza e determinazione che mi hanno sempre caratterizzato>>.

Secondo un luogo comune diffuso sui Social, non è detto che il diplomato col massimo dei voti si realizzi nella vita più di uno studente medio.

Cosa ne pensi?

<<Penso che il voto con cui si esce dall’esame non indichi il tuo valore, non dipende dal voto la possibilità di realizzarsi nella vita>>.

Secondo te la legge Valditara rafforza il concetto di responsabilità e rispetto nelle giovani generazioni? E come?

<<La legge promossa da Valditara potrebbe rafforzare la responsabilità nelle nuove generazioni>>.

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