Da Francesco Frabetti e Crescenzo “Nello” Aniello, rispettivamente Segretario Generale e Responsabile Dipartimento Terzo Settore della FP CGIL Rieti-Roma Est-Valle dell’Aniene, riceviamo e pubblichiamo:
“La situazione dei servizi sociali nel territorio di Guidonia e dell’ex distretto RM 5.2 ora gestito dal Consorzio Pagus tocca livelli di inaccettabile gravità.
Le lavoratrici e i lavoratori del servizio domiciliare, gestito dal Consorzio Valcomino, si trovano ancora oggi a combattere contro un muro di inerzia e inadempienze: a partire dal mancato pagamento dello stipendio di agosto — scaduto da oltre un mese — fino agli arretrati cronici di oltre due mesi sui rimborsi spese, indispensabili per garantire l’assistenza quotidiana alle persone fragili e il cui mancato rimborso penalizza i lavoratori e le lavoratrici.
Ancor più grave è quanto registrato nell’ultimo incontro istituzionale convocato presso il Consorzio Pagus, alla presenza del Direttore del Consorzio e dell’assessora alle politiche sociali del Comune di Guidonia Capofila: di fronte alle giuste rimostranze sindacali, la parte datoriale ha scelto la strada di screditare il sindacato con toni verbali inaccettabili e lesivi del ruolo del sindacato e dei lavoratori stessi, ponendo in essere inaccettabili comportamenti.
La FP CGIL Rieti Roma EVA rispedisce al mittente i toni inaccettabili e di delegittimazione.
Non è tollerabile che a pagare il prezzo di una gestione opaca e inadempiente siano le famiglie dei lavoratori e la dignità di chi ogni giorno garantisce un servizio essenziale di cura. Per queste ragioni, la FP CGIL ha proclamato formalmente lo stato di agitazione sindacale, attivando tutti i percorsi legali e istituzionali necessari.
Chiediamo con forza l’intervento immediato e risolutivo dell’ente committente: non si può continuare a tollerare che i diritti e i salari vengano calpestati nell’impunità generale”.






























