Mentana – Carnevale da record con undici carri allegorici

Colori, stoffe, coriandoli, musica, allegria, ma soprattutto tanto sole. Il Carnevale mentanese organizzato dalla pro loco quest’anno si è fatto attendere, ma il risultato è stato a dir poco strepitoso. Moltissime le persone accorse, anche dai paesi vicini.

 

bambini- Moulin-Rouge

 

 

 

 

 

 

 

 

VEDI TUTTE LE FOTOdato-fotogallery2

 

 

 

Sono stati ben undici i carri a sfilare per le vie del Paese, da via del Fornacione fino a piazza Dalla Chiesa, accompagnati dalla Banda di Mentana con le majorettes e quella di Castel Chiodato a chiudere la fila.
Le tematiche dei carri hanno rispecchiato la voglia di evasione. La fantasia e la fuga dalla realtà, i temi ricorrenti dei carri, senza nascondere il retrogusto amaro dei tempi di crisi.
“Lo Stato Pirata” il titolo del carro con il Carnevalone, del Rione ‘Mmazzatora, formato da una ciurma di pirati ad aprire la sfilata. A seguire i balli tipici, l’organetto, il vino dei Mazzaroni, gruppo folcloristico da Fonte Nuova. Bambini e genitori della Paolina Poggi, mascherati da costruzioni, a rappresentare il futuro, col proposito di “costruire un mondo migliore”.
La non coincidenza del Carnevale di quest’anno con quello eretino ha permesso la partecipazione di molte persone da Monterotondo, come il gruppo mascherato da carte, dal titolo “La vita è tutto un gioco”.
A seguire, c’erano le ragazze dell’Associazione Lady Annabel in collaborazione per il Comitato Casali, che hanno ballato e affascinato il pubblico a ritmo del can-can, con il carro “Moulin Rouge”.
Il gruppo della palestra “Hood Gym” di Casali ha trasportato tutti in un’atmosfera parallela, ricca di balli, danza, e musica pop, sulla navicella spaziale dei “Venusiani”.
Il Rione Moscatelli è tornato a partecipare al Carnevale con il carro “Mascherlandia”, un tripudio di maschere di ogni genere, dal carcerato, alla strega, alle principesse.
Per la gioia dei piccoli a seguire c’era il carro di Peppa Pig del Rione Santa Croce. Anche in questo caso il retrogusto amaro non è mancato: sul carro stesso si cucinavano braciole di maiale da offrire al pubblico.
A fuggire dalla realtà hanno pensato anche i membri del Rione Sargiatella, trasportando tutti in un bosco incantato popolato da fatine ed elfi.
L’ultimo carro si è fatto attendere, lasciando tutti senza fiato al proprio arrivo: un inquietante corteo funebre, accompagnato da musica da funerale, anticipava un feretro enorme sul carro del Rione 5 Pini (cui ha preso parte anche un gruppo della cooperativa il Pungiglione). Abiti neri, lacrime e profonda tristezza. Nel bel mezzo della marcia, però, la sorpresa: la cassa da morto si è aperta svelando un’enorme consolle, da cui il dj incitava tutti a scatenarsi a ritmo degli ultimi grandi successi dance del momento. “L’apparenza inganna” il titolo del carro, che, attraverso il forte contrasto tra l’atmosfera del lutto e quella da discoteca, ha voluto portare l’attenzione allo stato d’animo, ingannevole, che caratterizza l’attualità.
Una gran folla ha accompagnato i carri in piazza, dove si è esibita la banda, seguita dalla musica dal vivo. Il rogo del Carnevalone ha chiuso in bellezza questa strepitosa edizione del Carnevale mentanese, la cui sicurezza è stata garantita dai Carabinieri e dalla Protezione Civile di Mentana.

LEGGI ANCHE  GUIDONIA - Impianti sportivi, via al bando per l'assegnazione temporanea

 

di Marta Rossi

 

Condividi l'articolo:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.