Green pass: nessuna sospensione per i lavoratori ma stop allo stipendio

Le regole per votare in sicurezza alle amministrative. Ripartenza in vista per le discoteche

Contagi in calo

Il presidente della Repubblica ha firmato il decreto Green pass nei luoghi di lavoro varato la scorsa settimana: confermato lo stop dello stipendio per chi ne sarà sprovvisto ma viene esclusa la sospensione o il licenziamento.

Ora l’Esecutivo è impegnato su altri fronti come quello relativo all’aumento della capienza di cinema e teatri, probabilmente all’80%. Ripartenza in vista anche per le discoteche.

Queste decisioni saranno inevitabilmente condizionate dai dati del contagio ieri ancora in calo:  3.377 i nuovi casi, 800 in meno rispetto alla settimana precedente,  con un tasso di positività sceso all’1%. Le vittime sono state 67. Calano anche i ricoverati ma ci si aspetta una eventuale inversione di tendenza, per effetto della riapertura delle scuole.

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Il decreto Green pass entra in vigore il 15 ottobre, ma alcune importanti decisioni sono già state prese: le regole per votare in sicurezza alle amministrative, le categorie e i tempi di somministrazione della terza dose e le modalità di controllo del green pass imposto ai lavoratori.

I ministri dell’Interno e della Salute hanno messo a punto il protocollo per le elezioni comunali. Al primo turno — il 3 e il 4 ottobre — nessuno sarà obbligato ad avere il green pass per votare, né i cittadini, né il presidente di seggio, né gli scrutatori. Ai ballottaggi la regola cambierà, perché il secondo turno elettorale sarà domenica 18 e lunedì 19 ottobre, con il decreto già in vigore. I cittadini saranno sempre esentati, mentre presidenti di seggio e scrutatori dovranno presentare il certificato verde.

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