Omicron, il picco

Gli esperti: "A breve la decrescita"

Sono stati 228.179 i nuovi casi Covid conteggiati il 18 gennaio. Quasi il triplo delle ventiquattro ore precedenti, fermi a 83.000. Le vittime 434; 147 in più. Era dal 14 aprile dello scorso anno che non si registravano così tante vittime. Gli oltre 228mila casi registrati nelle ultime 24 ore rappresentano invece il record nella quarta ondata. Altri dati:   1.715 i pazienti in terapia intensiva. Gli ingressi giornalieri sono 150. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono ventimila.
Tuttavia saranno i dati dei prossimi giorni a fornire un quadro più preciso della situazione dell’epidemia, osservano gli esperti. E c’è chi ipotizza una inversione di tendenza, dopo il picco.

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GLI ESPERTI

La variante principale si conferma Omicron. L’epidemiologo Pier Luigi Lopalco ha riferito all’Ansa: “Abbiamo raggiunto il picco della pandemia dopo la Befana, ne stiamo uscendo, lo penso proprio. E il mese prossimo questa situazione non ci sarà più”. ” Non voglio fare previsioni troppo ottimistiche – ha aggiunto – ma credo che in primavera potremo fare i conti con una situazione nuova, con la popolazione in gran parte vaccinata oppure entrata in contatto col virus”. Dello stesso avvisto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri secondo il quale ” versosimilmente abbiamo toccato il picco e assisteremo a breve ad una decrescita dei casi che potrebbe portare ad una nuova modifica delle misure per allentare la presa”.

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NEL LAZIO

Nel Lazio su 22.945 tamponi molecolari e 97.206 tamponi antigenici per un totale di 120.151 tamponi, si registrano 13.286 nuovi casi positivi (+6.839), sono 26 i decessi (+9), 1.849 i ricoverati (+60), 207 le terapie intensive (+3) e +5.247 i guariti.

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