MORICONE – Ucraina, l’ex nido pronto ad accogliere i profughi

L’amministrazione comunale propone alla Prefettura la scuola materna di via Vallicella: può ospitare temporaneamente tre famiglie intere

E’ Moricone il primo Comune della provincia di Roma a mettere a disposizione dei profughi ucraini una struttura di proprietà.

Oggi, lunedì 7 marzo, l’amministrazione comunale del sindaco Giovan Battista Pascazi ha comunicato alla Prefettura di Roma la possibilità di ospitare temporaneamente i rifugiati di guerra presso l’ex nido comunale di via Vallicella, a circa 200 metri dalla sede del Municipio. Si tratta di una struttura recentemente ristrutturata e convertita in scuola materna ma inutilizzata che Sabina Frappetta, vice sindaco e delegata ai Servizi Sociali, ha individuato come potenziale centro di accoglienza temporanea per un massimo di tre intere famiglie.

L’ex nido ha tre stanze ampie, una cucina attrezzata nella sala mensa, un atrio e un giardino.

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“In questa situazione d’emergenza – spiega il vice sindaco Frappetta – l’amministrazione può garantire una collocazione temporanea a chi soffre. Stiamo predisponendo gli atti necessari per formalizzare attraverso una delibera di giunta la richiesta alla Prefettura trasmettendo la documentazione relativa alla struttura al momento inutilizzata.

L’amministrazione farà il possibile per assicurare accoglienza alla popolazione ucraina in sintonia con la volontà della cittadinanza. Sono stata personalmente contattata da molte famiglie moriconesi disponibili ad aiutare i profughi e soprattutto a prendere in affido temporaneo i minori in fuga dalla guerra”.

Mercoledì scorso 2 marzo la Prefettura di Roma aveva invitato i Sindaci della Provincia di Roma a promuovere la ricerca di soluzioni abitative idonee all’ospitalità in un’ottica solidaristica e di accoglienza.

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Per questo venerdì 4 marzo il Comune di Marcellina ha pubblicato una manifestazione di interessi per sondare la disponibilità, sul territorio comunale, di unità immobiliari e/o singoli appartamenti ad uso abitativo per l’ospitalità di cittadini ucraini richiedenti protezione internazionale.

L’avviso precisa che la ricerca di immobili avviene nelle more dell’adozione di specifiche disposizioni ministeriali che preveda specifici oneri a carico del Ministero dell’Interno. Insomma, al momento non sono previsti fondi per l’affitto di appartamenti e stabili privati.

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