GUIDONIA – Rogo tossico al campo rom, la bonifica la paga la Asl

Il sindaco ordina alla Asl di bonificare l’area trasformata in discarica dove è scoppiato l’incendio

Sul terreno sono rimaste svariate tonnellate di rifiuti di ogni tipo. Mobili. Suppellettili. Pedane. Una montagna di elettrodomestici tra frigoriferi e lavatrici.

Insomma, una vera e propria discarica abusiva a cielo aperto che nella notte tra martedì 15 e mercoledì 16 novembre è andata parzialmente in fiamme.

Accade ad Albuccione, quartiere di Guidonia Montecelio. Accade sui terreni di proprietà della Asl Roma 5, un tempo intestati all’ex Pio Istituto Santo Spirito, da oltre un decennio trasformato nel più grande campo rom dell’hinterland romano.

Proprio all’interno del campo due notti fa è divampato il rogo tossico che ha impegnato per mezza giornata sei squadre dei vigili del fuoco dai distaccamenti di Villa Adriana, Frascati e Nomentano (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

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Per questo ieri, giovedì 17 novembre, con l’ordinanza numero 423 il sindaco di Guidonia Montecelio Mauro Lombardo ha imposto all’Azienda Sanitaria Locale di Tivoli di rimuovere e smaltire a proprie spese i resti dei rifiuti bruciati e quelli conservati.

L’ordinanza del sindaco è stata firmata a seguito del rapporto di servizio stilato dai Carabinieri Forestali della stazione di Guidonia che – una volta spente le fiamme – hanno effettuato un sopralluogo sul luogo dell’incendio insieme ai Carabinieri della Compagnia di Tivoli, della Tenenza di Guidonia, agli agenti della Polizia Locale della Città dell’Aria e ai tecnici di Arpa Lazio.

I militari hanno accertato che il rogo tossico è scoppiato in un’area della Asl all’altezza del chilometro 20 della via Tiburtina, fino a qualche giorno fa occupato dai “Camminanti Siciliani”, il popolo nomade da anni stabilitosi a Guidonia e conosciuto per i lavori di svuotacantine.

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Secondo i Forestali, la discarica abusiva lasciata sul terreno della Asl versa in totale stato di degrado, sia a causa del rogo tossico che per l’accumulo di rifiuti di vario genere depositati intorno alle abitazioni e ricoperti da una vegetazione molto folta che si protende verso la Tiburtina.

Il sindaco Mauro Lombardo ha concesso 30 giorni alla Asl Roma 5 per bonificare l’area, nel caso in cui l’Azienda Sanitaria non ottemperi interverrà il Comune addebitando le spese di intervento al proprietario.

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