TIVOLI – “Alberone” malato, 7 mila euro per la potatura di contenimento

Il Comune interviene sullo storico cedro di piazza Garibaldi. Affidato uno studio da 4 mila euro su 107 alberi

Da giorni le sue condizioni tengono in apprensione i cittadini. Almeno dal 13 dicembre scorso, quando il quotidiano on line Tiburno.Tv ha dato notizia che quest’anno resterà spento perché è malato (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO).

Ora il Comune di Tivoli ha deciso di intervenire sul cosiddetto “Alberone”, il Cedro Libanese dell’Himalaya con almeno 80 anni di storia, un esemplare monumentale che troneggia all’ingresso della città e che da sempre è stato illuminato in occasione del Natale e la sua accensione dava inizio alle Festività, secondo una tradizione dal forte valore simbolico ed identitario.

Lunedì 16 dicembre con la determina numero 2489 – CLICCA E LEGGI LA DETERMINA – il dirigente alle Politiche ambientali Tullio Lucci ha affidato direttamente un intervento di manutenzione alla Ditta “Agriflor 3000 Snc di Montalbano Giuseppe e Misuraca Daniele” di Tivoli Terme per un importo complessivo di 7.198 euro, completo di raccolta e trasporto a discarica e comprensivo degli oneri di smaltimento del materiale di risulta.

L’impresa, molto nota sul territorio per la sua comprovata professionalità, dovrà eseguire interventi di potatura sui 9 lecci presenti sull’aiuola spartitraffico di Piazza Garibaldi per liberare il cono luminoso dei pali di illuminazione pubblica dell’area, le cui condizioni attuali di visibilità potrebbero compromettere l’incolumità pubblica. In poche parole, i rami degli alberi sono talmente lunghi da coprire i lampioni a tal punto da rendere buio il tratto di strada.

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“Agriflor 3000” è stata incaricata inoltre di eseguire interventi di messa in sicurezza dell’ “Alberone”, in particolare di una potatura di contenimento delle punte, oltre all’eliminazione del secco e delle luci decorative presenti da anni e non più funzionanti.

Le condizioni dell’ “Alberone” hanno convinto l’amministrazione comunale del sindaco Giuseppe Proietti a monitorare gran parte delle piante ad alto fusto presenti sul territorio, anche a seguito delle particolari e avverse condizioni meteo-climatiche delle settimane scorse.

Per questo sempre lunedì 16 dicembre con la determina numero 2499 – CLICCA E LEGGI LA DETERMINA – il dirigente alle Politiche ambientali Tullio Lucci ha affidato direttamente ad una figura competente in materia un controllo accurato su alcune alberature di proprietà comunale.

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Il 31enne Agronomo Forestale romano Ivano Sferrazza redigerà una relazione sulle condizioni fitosanitarie e fitostatiche di 107 esemplari per un corrispettivo pari a 3.894 euro e 80 centesimi.

Lo studio si concentrerà in particolare sui pini, ritenuti gli alberi maggiormente impattanti con il tessuto urbano, anche alla luce del “piano salva pini” deliberato dalla Regione Lazio il 5 agosto 2021, con cui è stato definito un ampio ventaglio di misure fitosanitarie da attuare obbligatoriamente per contrastare e debellare l’organismo nocivo Toumeyella parvicornis (Cockerel – Cocciniglia tartaruga), dannosissimo per molti esemplari e specie di Pinus al punto da causarne la morte in breve tempo.

Un anno e mezzo fa la Regione aveva evidenziato la gravità e l’emergenza dell’infestazione delineando un perimetro dell’area interessata: Tivoli è collocata in una zona cuscinetto adiacente ad una zona focolaio in riferimento alla propagazione di tale organismo nocivo.

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