Monte Livata riapre: parte la stagione invernale

A Livata neve abbondante, riaperte tutte le piste

Continuano gli effetti della colata d’aria polare che sta interessando la Penisola dalla scorsa settimana. Nel weekend appena concluso le condizioni particolarmente favorevoli hanno finalmente permesso agli impianti sciistici di aprire e inaugurare, seppur un po’ in ritardo, la stagione invernale. Sul Terminillo, dove alcuni nivometri segnano il metro d’accumulo, ha riaperto un solo impianto sui quattro presenti, ma sul Monte Livata, dove l’accumulo registrato è tra i 50 e i 60 centimetri, tutti gli impianti da sabato sono pienamente operativi.

Finalmente abbiamo preso il via” commenta con palpabile entusiasmo il responsabile delle piste. “Abbiamo aperto sabato e saremo aperti tutti i giorni finché il manto nevoso ce lo permetterà. I 60 centimetri attualmente al suolo ci offrono ampie garanzie. È tutto in funzione, sia a Monna dell’Orso che a Campo dell’Osso. Il baby park è aperto solo nel weekend, ma la seggiovia e il resto delle attività sono disponibili per tutta la settimana”.

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Dopo le abbondanti nevicate che hanno interessato l’Appennino Centrale ma anche le colline della Tuscia, della Sabina, della Ciociaria e i Castelli Romani, lo stesso vortice di bassa pressione sta provocando nuove e copiose nevicate nella giornata odierna, lunedì 23 gennaio.

Neve anche ieri

Nella giornata di ieri, dunque, solo una breve pausa: il particolare movimento di retrogressione del minimo depressionario ha fatto sì che la perturbazione riprendesse forza sull’Alto Adriatico e ritornasse sul Centro Italia. La neve sta cadendo diffusamente sull’arco appenninico umbro-tosco-emiliano, con accumulo a Perugia e Terni, tra i laghi di Bolsena e Bracciano, sui Monti Cimini e lungo l’Autostrada del Sole tra Orte e Attigliano e Fabro e Chiusi. Ma anche nel reatino con accumuli importanti a Rieti (e annessi disagi sulla via Salaria nei pressi di Santa Rufina) e infine anche nella provincia di Roma, con fiocchi a Mazzano Romano, Campagnano, Sacrofano, Morlupo, Palombara Sabina e Sant’Angelo Romano. Risparmiate le località al di sotto dei 300 metri, dunque Roma e tutto l’hinterland.

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La goccia fredda che staziona sul Mediterraneo e in particolar modo sull’Italia permarrà in sede anche nei prossimi giorni. Temperature rigide sono quindi attese per tutta la settimana, mentre le precipitazioni, che sono comunque in esaurimento, dovranno essere valutate di giorno in giorno vista la forte instabilità. L’inverno si è fatto desiderare ma è arrivato inpompa magna e sembra voler continuare a fare la voce grossa: i modelli matematici intuiscono infatti una nuova ondata di freddo alla fine di gennaio e un febbraio abbastanza dinamico e frizzante. Anche Roma verrà ricoperta di bianco? Difficile, ma non impossibile. (F.L.)

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