FONTE NUOVA – Strage di via Nomentana, disposta l’autopsia sulle 5 vittime

Appello del Procuratore di Tivoli: “Chi ha visto, parli con gli inquirenti. Vietato divulgare gli esiti dell’esame autoptico”

La Procura della Repubblica di Tivoli ha disposto l’autopsia sui corpi delle 5 vittime della tragedia avvenuta all’alba di ieri, venerdì 27 gennaio, sulla via Nomentana a Fonte Nuova, Comune tra Roma e Mentana (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO).

Lo annuncia in un comunicato stampa diffuso oggi pomeriggio, sabato 28 gennaio, il Procuratore Capo di Tivoli Francesco Menditto.

Il numero uno dei magistrati tiburtini annuncia anche nessun soggetto è autorizzato a diffondere l’esito degli esami autoptici, un veto finalizzato anche a scongiurare eventuali casi di sciacallaggio mediatico da parte degli organi di informazione e degli utenti dei Social Network.

Le salme di Valerio Di Paolo, Alessio Guerrieri, Simone Ramazzotti, Giulia Sclavo e Flavia Troisi (CLICCA E LEGGI CHI SONO) sono state trasferite presso l’Istituto di Medicina Legale dell’Università “La Sapienza” di Roma che – garantisce il Procuratore – “opererà nei tempi più rapidi possibili per consentire ai familiari di rientrare in possesso dei loro cari deceduti”.

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Già nella giornata di ieri, venerdì 27 gennaio, la Procura di Tivoli ha immediatamente iscritto un procedimento nei confronti di ignoti per il delitto di omicidio stradale in cui le parti offese sono i familiari di tutti e 5 i ragazzi deceduti.

Le indagini proseguono senza sosta e i carabinieri di Monterotondo hanno acquisito due video, gli unici noti alla Procura, e hanno raccolto informazioni acquisibili per ricostruire nel più breve tempo possibile la dinamica ancora ignota.

Non vi è alcun elemento – spiega nel comunicato il Procuratore Menditto – video, dichiarazioni o altro, per offrire possibili ricostruzioni di come sono accaduti i fatti. Appena possibile saranno offerti gli elementi conoscibili”.

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Infine il Capo della Procura di Tivoli lancia un appello.

E’ appena il caso di ricordare – scrive Menditto – che se qualcuno dovesse essere in possesso di immagini ovvero di informazioni utili per ricostruire la dinamica del sinistro avrebbe l’obbligo, prima ancora che giuridico, morale di prendere contatti con i carabinieri che stanno procedendo ovvero con la Procura.

Il ragazzo che è sopravvissuto al gravissimo incidente rilascerà ai carabinieri dichiarazioni utili appena possibile, vale a dire quando i medici lo riterranno”.

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